DI ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Quella di ieri, mercoledi’ 21 Febbraio, E’ stata una Giornata intensa per la Lega, da una parte della città quelli di “Noi con Salvini”, in attesa del loro leader Politico che e’ arrivato al Cinema San Marco, location scelta per l’ incontro con i simpatizzanti del movimento Politico, con circa un ‘ ora di ritardo.

Dall’ altra parte, a pochi centinaia di metri di distanza, quelli di ” Mai con Salvini”, un gruppo di associazioni antirazziste e antifasciste, scese in piazza per manifestare il loro dissenso verso Salvini, ritenuto una persona antimeridionale e razzista, e il loro disprezzo, politicamente parlando, verso tutti i Meridionali, sostenitori della Lega. Nei pressi del Cinema San Marco immigrati hanno accolto il leader della Lega con cori antirazzisti.
Vince la Caserta Civile, quella che vorremmo sempre vedere, la Citta’ dalle prime ore del pomeriggio era completamente sorvegliata dalle forze dell’ ordine, si temeva il peggio, e invece tutto e’ andato avanti nella piu’ totale correttezza, da una parte una folta platea ha accolto un Salvini che per l’ occasione si e’ presentato in versione Meridionalista, dall’ altra una protesta civile e rispettosa, fatta esclusivamente di cori, slogan e striscioni.
Salvini, a tratti osannato come una star della musica o del cinema Italiano, ha chiesto ai Casertani sostegno e voti, ha parlato di Sud, dei problemi del Mezzogiorno e proposto la Lega come soluzione, insomma a distanza di piu’ di 150 anni da quando i Piemontesi ci “liberarono” dal florido Regno Delle Due Sicilie per trascinarci in quella Italia Unita, rivelatasi poi la tomba per il mezzogiorno, la storia sembra ripetersi.
Questa volta pero’, quelli del nord si propongono come la soluzione alla questione Meridionale da sempre ignorata da tutti i partiti tradizionali.
Chiare sono state le parole con le quali Matteo Salvini ha esternato la sua idea sugli immigrati, sono le stesse che fino a poco tempo fa usava per i Meridionali, d’ altronde questo partito che oggi ha come slogan “prima gli Italiani” fino a pochissimo tempo fa ne aveva uno che citava “prima il nord”.
Tutto sembra cambiato a sentire Salvini, poco o niente se ci si attiene ai fatti : Il Sud continua ad essere il mercato del nord, basta pensare che su 100 Euro di spesa che facciamo nel mezzogiorno ben 80 euro li spendiamo per prodotti con sede legale al nord, il 90% degli ultimi soldi che il governo centrale ha stanziato per le ferrovie sono stati usati per la linea ferroviaria che va da Firenze in su, potremmo parlare dei soldi stanziati per gli asilo nido comunali, anch’essi strategicamente dirottati al nord, e di altro ancora, cosa propone Salvini per fermare tutto questo?
L’ ultima sua operazione politica sembra smentirlo, risale al mese di Ottobre scorso , e’ stato proprio lui infatti il promotore del referendum per l’ autonomia del Veneto e la Lombardia che senza se e senza ma penalizza ancora le regioni del mezzogiorno.
Ha presentato fra i candidati quel Bossi secessionista che per anni ha proposto una politica Toscopadana e manifestato in modo chiaro il suo disprezzo verso i Meridionali. Nel mezzogiorno, in posizioni eleggibili ha “calato” dall’alto ben 6 candidati residenti al Nord, dimostrando ancora una volta che quella smania di occuparci e’ rimasta la stessa dei Mille Garibaldini nel lontano 1860.
L’ enigma lo scioglieremo il 4 Marzo prossimo, quanti Meridionali voteranno la Lega di Salvini? Ai posteri l’ ardua sentenza.
