CASERTA – E’ stato un Consiglio comunale a tratti infuocato ma che alla fine si è però dimostrato inutile, quello che si è tenuto stamattina a Palazzo Castropignano. Moltissimi sono stati gli assenti tra le fila della maggioranza, situazione opposta invece per quanto riguarda l’opposizione tra i cui banchi erano assenti (giustificati) solo i Consiglieri Stefano Mariano, Riccardo Ventre e Francesco Apperti.
Al Consiglio comunale di oggi, convocato in seduta straordinaria ed urgente per discutere sul Disegno di Legge Regionale “Norme per l’efficientamento del sistema ambientale, per il rilancio delle attività produttive e per la semplificazione normativa e amministrativa”, bisognava ribadire e dare forza alle posizioni prese negli ultimi giorni che hanno spinto la Giunta Regionale, ricordiamolo, a ritirare ufficialmente nella giornata di ieri il famigerato articolo 4 impedendo difatti alle cave che si trovano nei pressi del Policlinico di restare aperte. Ma ciò non è accaduto.
«Se la Regione Campania ci tiene particolarmente alle cave, le andasse a fare da qualche altra parte e non di certo a Caserta e nella sua provincia – ha dichiarato il Consigliere comunale di opposizione Roberto Desiderio – Tuttavia mi preme sottolineare che questa mattina si è trattato dell’ennesimo tempo perso dato che il Consiglio comunale è stato sciolto per mancanza di numero legale. L’obiettivo non è convocare una seduta consiliare per stabilire che siamo contrari alla proroga delle cave, piuttosto essere uniti e far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune e questo non è stato fatto».
A muso duro sulla questione anche il Capogruppo di Speranza per Caserta, la Consigliera comunale Norma Naim che ha dichiarato: «Il Consiglio comunale di oggi è stato una farsa, una vergogna. Il Sindaco Marino è rimasto nella sua stanza e ha fatto mancare il numero legale, perchè si è chiamato i suoi consiglieri».
«Avremmo voluto deliberare – ha continuato la Naim – che il Consiglio comunale reiterasse la contrarietà a qualsiasi proroga delle attività estrattive e chiedesse alla Regione Campania di accelerare l’ultimazione del Policlinico. Ma questo non è stato possibile. Non so onestamente a chi giovi questa situazione. Questa Amministrazione è ancora in piedi solo per approvare bilanci».
Anche l’Assessore Maddalena Corvino questa mattina non ha fatto mancare la sua presenza e ci ha tenuto particolarmente ad intervenire durante la seduta consiliare, ricordando a tutti i presenti che bisogna necessariamente far in modo che ogni protesta parta dal Consiglio comunale, in quanto quest’ultimo rappresenta la cittadinanza.
«Mi sarei aspettata che oggi avremmo fatto un ulteriore documento – ha affermato Maddalena Corvino – per farla finita una volta e per tutte sulla questione cave e soprattutto per chiedere al governatore De Luca di venire a Caserta ad investire per bonificare e riqualificare il territorio. Siamo una città capoluogo e non possiamo essere trattati così da De Luca».
In tutta questo va sottolineato, come vi abbiamo già anticipato ieri, che questa situazione potrebbe seriamente avere ripercussioni sull’Amministrazione targata Marino ma soprattutto potrebbe davvero mettere in discussione eventuali candidature e appoggi a De Luca in occasione delle elezioni regionali 2020.