Nunzio De Pinto
CASERTA
“Non ti pago” adattamento a cura del regista sannicolese Giovanni Compagnone debutta al Pucciartista 2018
CASERTA – Sabato 17 marzo 2018, alle ore 20,45, la Compagnia teatrale di San Nicola la Strada “I Guitti” di Giovanni Compagnone porterà in scena, presso il Teatro “Città di Pace” Caserta, località Puccianiello, la commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”, adattamento e regia dello stesso Compagnone. La pièce teatrale del regista sannicolese, è il secondo spettacolo della stagione 2018 della rassegna teatrale dal titolo: “PUCCIARTISTA 2018” ideata, fra l’altro dallo stesso Compagnone. La stagione artistica 2018 ha avuto inizio lo scorso sabato 10 marzo 2018 con “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani con la regia di Vincenzo Russo, presso il Teatro Città di Pace di Puccianiello, sito in Via SS. Nome di Maria n.1. Si tratta di un cartellone ricco di 7 spettacoli teatrali, ed in uno di questi è previsto anche un intermezzo musicale, come “Made in Groove – 30 anni tra la vita e la musica” di Peppe Rienzo e “#Pianoammodomio” di Marco Mantovanelli, con la regia di Vincenzo Russo. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale I Guitti di San Nicola La Strada, si svolgerà nell’arco di tre mesi (marzo/maggio 2018), nei quali si alterneranno, con i loro rispettivi spettacoli, compagnie provenienti da Caserta, ma anche dai paesi limitrofi. Fra queste: l’associazione culturale 30 Allora, I Guitti, Non Solo Sipario, Dedalo Group e la Compagnia Sara Maietta. Tornando alla commedia di Eduardo, Non ti pago, sappiamo che è stata scritta nel 1940 dal grande Eduardo De Filippo, icona della drammaturgia mondiale. “Uno spettacolo divertente” – ha detto Compagnone – “con un bel ritmo e pieno di vitalità che funziona in maniera nitida. Protagonisti sono i sogni, le vincite al lotto, le superstizioni e le credenze popolari di una umanità dolente e sfaccendata che, nonostante le paure e le angosce della vita quotidiana non rinuncia mai alla speranza ed all’attesa di quel colpo di fortuna che potrebbe garantire un futuro migliore. Tutto ciò naturalmente, come spesso accade nelle Commedie di Eduardo” – ha proseguito il regista sannicolese – “viene presentato con apparente e sottile leggerezza dalla quale si lascia intravedere un ritratto ironico e pungente della nostra società. Ferdinando Quagliuolo eredita, dopo la morte del padre, la gestione del Bancolotto. È un accanito giocatore ma anche molto sfortunato a differenza del suo impiegato Mario Bertolini, che oltre ad essere fortunato, corteggia la sua figlia Stella con la complicità della Moglie Concetta. Succede che Mario Bertolini si ritrova vincente di una quaterna avuta in sogno dal padre defunto di Ferdinando e che la cospicua vincita è di 4.000.000 milioni di Lire. Ferdinando però vuole rivendicare il diritto alla somma vinta sostenendo che il defunto padre non era a conoscenza che la vecchia casa dove abitavano era stata data in fitto al Bertolini sostenendo che per mero errore i numeri erano stati dettati al Bertolini credendo che in casa ci fosse ancora il figlio, ricorrendo addirittura alla legge. Con la legge la situazione si complica ed allora Ferdinando preso dall’accecata invidia restituisce il biglietto vincente al Bertolini, minacciandolo di severe maledizioni, le quali colpiscono seriamente il Bertolini. A questo punto” – ha concluso Compagnone – “scattano le paure ed allora succede che il piacere è di vedervi in teatro per deliziarvi della fine dello spettacolo”.