di Pasquale Cappella
Caserta – Si è svolto oggi a Palazzo Castropignano , nella sala consiliare, a partire dalle ore 16:00 il question time, ovvero la presentazione di quesiti amministrativi e politici da parte di consiglieri dell’opposizione nei confronti di assessori componenti l’esecutivo del Sindaco. Si tratta di una prassi finalizzata a stabilire un dialogo sinergico tra maggioranza e minoranza in vista di una più efficace risoluzione di questioni territoriali.
Presenti oggi in sala i consiglieri di opposizione: Francesco Apperti, Norma Naim (Speranza Per Caserta) Antonello Fabrocile (Gruppo Misto) Enzo Bove (Movimento città futura).
A rispondere per la giunta gli Assessori Franco De Michele – Vicesindaco – e Stefania Caiazzo.
Il primo punto è stato trattato dal consigliere Antonello Fabrocile, che ha trattato il seguente argomento: Permessi a costruire attività commerciali-
Il consigliere Norma Naim ha interrogato la giunta sulla questione riguardanti le Cartelle di Pagamento della Polizia Municipale, portando in sala anche un articolo del Mattino che documentava i fatti.
Il consigliere Francesco Apperti , invece, ha discusso con gli assessori presenti la questione PICS Europa, chiedendo chiarimenti sulle modalità di scelta dei dipendenti.
“Il primo question time da me posto – ha dichiarato Apperti – riguarda le nomine dei dipendenti che partecipano al PICS Europa. Abbiamo chiesto come sono stati scelti questi dipendenti perché sembrava dovevano essere scelti con atto del dirigente, invece poi sono state fatte delibere sindacali e soprattutto non c’e Nessuna traccia della tipologia delle competenze che questi dipendenti dovessero avere”
Il consigliere Norma Naim ha risollevato la questione relativa al rispetto da parte della presidenza e del consiglio comunale all’ordinanza del giorno ai sensi dell’art. 28 Regolamento AA.CC.
Il consigliere Francesco Apperti ha inoltre posto il quesito agli assessori per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nei piani di zona 167/62
Infine Enzo Bove e Antonello Fabrocile hanno presentato una interpellanza sulla tutela e sicurezza di quanti si trovano a palazzo Castropignano chiedendo che siano applicate le norme di identificazione di quanti accedono alle sedi comunali.