CASERTA. Parlano Lucrezia Cicia e il suo avvocato

Iodice, l'avvocato di Lucrezia Cicia: "si tratta di un reato già prescritto"

CASERTA. “Nella mia vita non ho mai dato un soldo a nessuno, sono una persona perbene. Il mio pensiero, in questo momento va al dott. Carmine Antropoli, davvero non comprendo questa macchina del fango in atto nei nostri confronti.”

Queste le  parole di Lucrezia Cicia, dopo che, nei giorni scorsi, è stata indagata con l’accusa di aver comprato consensi durante la campagna elettorale per le elezioni regionali.

Lucrezia Cicia, secondo l’accusa, avrebbe avuto rapporti con la società “Clean Service” che, secondo gli inquirenti, fa capo ad alcuni esponenti del clan Belforte e che in città si occupa anche dell’affissione dei manifesti elettorali.

La Cicia, esponente di Forza Italia, come Carmine Antropoli, coinvolto nelle indagini della DDA, è indagata per voto di scambio senza l’aggravante mafiosa.

Sulla questione si è espresso l’avvocato Iodice, difensore di Lucrezia Cicia che proprio non ci sta ad accettare l’operato della Magistratura: “Si tratta di un reato già prescritto – ha dichiarato Iodice – visto che tale fattispecie elettorale, come prevede la legge, si prescrive in due anni dal fatto.

Stiamo parlando – continua – delle elezioni Regionali del 2015 per cui la prescrizione è scattata. Inoltre Lucrezia Cicia è parte offesa nel procedimento essendo stata minacciata, come altri esponenti politici, affinché si servisse per l’affissione dei manifesti elettorali della società “Clean Service”.

La difesa, dunque, ribadisce che Lucrezia Cicia è stata minacciata da personaggi del clan Belforte affinché si servisse per le affissioni di manifesti elettorali della ditta intestata alla moglie di Giovanni Capone, esponente del clan.

Questa circostanza – arringa l’avvocato Iodice – non è stata diffusa dalle Autorità, che hanno solo veicolato la notizia secondo cui Lucrezia Cicia fosse indagata. Ma ripeto – conclude – il reato è prescritto da oltre un anno. Le Autorità ne risponderanno nelle sedi opportune “.