CASERTA. PASQUALE CORVINO C. D. : “CON GIOVANNI ZANNINI UN RAPPORTO MOLTO COMPLICATO”

CASERTA. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA SEGUENTE NOTA STAMPA A NOI PERVENUTA DAL DOTT. PASQUALE CORVINO  IN QIALITA’ DI COORDINATORE CITTADINO DI CENTRO DEMOCRATICO.

” Che il mio rapporto con Giovanni  Zannini fosse  molto complicato, si era gia’ visto dopo le elezioni comunali di Caserta.

Il suo scarso impegno su una lista che ha preso più di 3.000 voti alle amministrative 2016  ha determinato  il distacco  di alcuni consiglieri da C. D.

E ha  dimostrato come all’onorevole Zannini poco importi di Caserta.

In tal senso non vanno dimenticate anche  le pressioni che egli ha esercitato alla vigilia dell’elezioni provinciali  2017 finalizzate a  far entrare in consiglio comunale l’avv. Camillo Federico (l’unica cosa che interessava per il CENTRO DEMOCRATICO di Caserta).

Senza tralasciare poi  le continue cene, incontri ed altro con il cavaiolo Luserta, a cui l’onorevole Zannini si è impegnato per far approvare alla Regione una proroga per altri 10 anni di scavi e cave a discapito della salute dei cittadini casertani.

Tutto cio’ ha dimostrato come Giovanni Zannini , a discapito di chi rappresenta il partito sul territorio e a discapito del  programma presentato in campagna elettorale, di non coordinare le sue decisioni insieme a nessuno e di accontentarsi solo di alcuni referenti politici, oltretutto ben lontani dal CENTRO DEMOCRATICO, partito nel quale egli è stato eletto e grazie al quale ha esercitato il suo potere.

A  tutto questo bisogna aggiungere anche i malumori dei componenti provinciali di questo partito che non capiscono lui dove sia politicamente collocato, e se abbia una capacità aggregante e culturale per poter farlo crescere.

Tante altre cose sono successe che ci possono far pensare ad una disgregazione del CENTRO DEMOCRATICO, dove l’onorevole di appartenenza porterà sicuramente ad un’emorragia e ad un allontanamento di quanto  lo hanno sostenuto.

Che l’atteggiamento di Zannini non fosse quello di fare un partito, bensì un circolo personale è dovuto anche a tante altre situazioni che ci lasciano pensare: dalle elezioni provinciali alla nomina di Scialla a Responsabile dell’infanzia e non  ultima alla sostituzione della Consigliera Piccirillo di Mondragone, designata dalla Corvino alla Commissione pari opportunità, e revocata perché non gradita all’onorevole Zannini.

Insomma a Caserta si può liberamente, scavalcando i gruppi consiliari, e quelli che sono stati vicini alla lista, programmare con altri scelte regionali scandalose. Invece a Mondragone non è possibile perché non c’è libertà di pensiero.

Ultima ancora è stata anche la mancanza di una dichiarazione in difesa del maggiore esponente che questo partito potesse avere in città.

Insomma se il Segretario Regionale Riccio non chiarisce queste cose, ma specialmente l’appartenenza o meno dell’onorevole Zannini al CENTRO DEMOCRATICO, diventerà molto difficile una permanenza di molti componenti di questo partito, all’interno del quale si usano questi metodi che non ne  aiutano alla crescita.

Di questo passo ci apprestiamo sicuramente o a un cambiamento di rotta o alla nascita di un gruppo politico consiliare nuovo, con altri interlocutori che ci possano  rappresentare con schemi chiari e precisi”.

PASQUALE CORVINO COORDINATORE CITTADINO DI C. D.