Caserta. Pasquale Corvino ” sgrana la corona ” contro il Pd , Obiettivo Comune e contro i Dirigenti : ” Non ci sono le condizioni per partecipare al tavolo interpartitico”.

“Prendo atto dell’accordo siglato fra il Pd, Obiettivo Comune e Iarrobino  per bloccare una nostra legittima richiesta . Credo che a questo punto la nostra presenza all’interpartitico , convocata su richiesta di Carlo Marino  e a cui non parteciperemo per difendere le nostre ragioni, sia solo finalizzata , perche’ non ci sono le condizioni per trovare un accordo”.

Queste le parole del Dott. Pasquale Corvino , Coordinatore Cittadino di Centro Democratico, che,  in seguito alle dimissioni dell’Assessore di riferimento, Camillo Federico , e alla convocazione di un tavolo interpartitico da parte del Sindaco Carlo Marino, per trovare un accordo sul rimpasto di giunta, piu’ volte sollecitato dagli alleati del centro-sinistra, ha scritto una lettera aperta al Primo Cittadino.

” Non e’ possibile – continua Pasquale Corvino che un partito come il Pd tenga in scacco una intera amministrazione comunale  con appena l’11% preso alle ultime elezioni e che sia rappresentato in giunta , non secondo programmi e progetti, ma secondo lotte intestine che al proprio interno bloccano e deviano lo svolgimento della attivita’ amministrativa . E’ impossibile che il primo partito della coalizione non si faccia promotore del riconoscimento del Sindaco Marino al proprio partito nel ruolo amministrativo di questa citta’ .

Non e’ possibile neanche che le lotte intestine all’interno del Pd possano portare addirittura ad una adesione nascosta di un Consigliere costretto a tesserarsi in un ‘altra citta’ per difendere una poltrona assessoriale al COmune di Caserta”.

” Tutto questo – afferma – e’ spaventoso  per un partito come il Pd verso il quale io nutro massimo rispetto. Ma se il Sindaco non e’ espressione politica del Pd e il Pd non e’ pronto a pagarne  il debito  nei confronti degli alleati, credo che sia inutile discutere.

Sarebbe meglio , quindi, che gli Assessori del PD SI DIMETTANO  ed inizino quel lavoro politico che un grande partito deve fare . Se cio’ non fosse possibile vuol dire che il Pd per noi e’ Carlo Marino . Mi dispiace per Guida e Russo e glia altri Consiglieri di Obiettivo Comune , ma data la loro storia mi sarebbe piu’ piaciuto che , invece di dare giudizi sugli altri, ci avessero appoggiato in questa nostra battaglia politica comune per la liberta’ di pensiero.
“Relativamente alle dimissioni del nostro Assessore esse rispecchiano la scandalosa gestione di alcuni Dirigenti che continuiamo a sopportare. Non ci e’ stata data alcuna risposta su alcun colpevole di  2.500.000 € DI FONDI NAZIONALI  persi dal COmune di Caserta e sul perche’ questo responsabile non sia stato cacciato a calci. Abbiamo  costituito il Comitato  del  Parco dei Monti Tifatini  ma non ci e’ stato permesso di inserire nella delimitazione le cave. Pertanto, aspettiamoci tante case al posto delle cave. Per quanto riguarda poi i Dirigenti D’AURIA   e IOVINO, che non rispettano il nostro Assessore al punto di negargli le carte che egli richiede e non controllano che i vincitori di alcuni servizi  dell’ecologia svolgano il loro compito secondo capitolato. Anzi, qualche volta ci vanno anche a pranzo insieme. Questi Dirigenti gestiscono tutto mandando il nostro Assessore a controllare i sacchetti.

M a per loro sfortuna l’Avvocato Federico, una delle persone piu’ perbene che in oltre 20 anni di amministrazione comunale io abbia conosciuto, ha un Segretario Cittadino libero e non compromesso  per cui non ha nessuna intenzione di sacrificare il proprio assessore rendendolo  poi un giorno  responsabile di colpe o responsabilita’ non sue . Il Pd, invece, di aiutarci in questo , litiga e assolda consiglieri tesserati  in altre citta’  per non pagarne le conseguenze in termini assessoriali , al loro quinto cambio di casacche.

Parlero’ con il Sindaco Carlo Marino, che ho sempre creduto uno dei migliori amministratori per guidare questa citta’ conoscendo le sue capacita’ professionali e amministrative  da oltre 20 anni, per trovare il coraggio e prendere atto di cio’ e valutare se ci sono le condizioni per interrompere questo gioco che credo sia diventato ridicolo”.

“Non ho paura sicuramente di rimanere solo , cosa che mi e’ gia’ capitata in passato e che sono riuscito a superare- conclude Pasquale Corvino – ma credo che dopo avere sentito Marino il  nostro ruolo all’interno della maggiroanza potrebbe cambiare”.