Caserta. Questa mattina intorno alle 12 una bimba di 5 anni, a passeggio con la madre, si è accorta di aver perso, intenta a reggere il suo piccolo Babbo Natale, la sua borsetta con dentro un pupazzetto di neve di peluche.
La mamma, ripercorrendo la strada a ritroso, ha, dopo pochi minuti, ritrovato la borsetta aperta e mancante del pupazzetto, gettata nella terra ai piedi di un albero, in via G.M. Bosco, tra le lacrime di delusione della piccola.
La denuncia della madre sui social:
“Non è per il valore economico e neanche per chissà quale valore affettivo, ma vi lascio immaginare la tristezza e le lacrime di mia figlia. In periodo covid poi… raccogliere da terra una cosa che si capisce sia stata smarrita, e che dentro aveva semplicemente cose di una bambina, è davvero raccapricciante! Si è trattato di pochissimi minuti da quando mia figlia si è accorta di non avere la borsetta al momento in cui, tornando indietro, l’abbiamo trovata” è un invito a non perdere i valori, infatti prosegue:
“A mia figlia la sto consolando, anche perché per fortuna il pupazzetto non aveva un gran valore affettivo, ma ringraziate che non saremo mai come voi, perché continuerò sempre ad insegnare a mia figlia il rispetto di tutto e tutti anche delle cose smarrite”
In questo caso, passi per una faccenda di poco conto….ma se si fosse trattato di un bambino speciale, che magari era legato in particolar modo al suo peluche?
Nel frangente di pochi minuti qualcuno si è degnato di raccogliere e svuotare una borsetta da bimbi, senza preoccuparsi che magari metterla su un muretto sarebbe stato più utile, nel caso i genitori fossero tornati a cercarla.
Bisognerebbe avere più empatia, mettersi nei panni altrui e, diciamocelo, imparare a non fare agli altri, ciò che non vorremmo venisse fatto a noi.