CASERTA. Politiche sociali nel caos, Assessore ma cosa stai combinando?

Il settore presenta moltissimi handicap, tutte le attività ferme al palo

CASERTA – Come vi abbiamo sempre raccontato, sulle pagine della nostra testata, delle iniziative positive e propositive messe in campo dall’Amministrazione comunale, sentiamo il dovere morale e professionale di fare altrettanto con quello che invece non funziona in questa città. Le Politiche sociali a Caserta sono diventate ormai un rebus complicatissimo ed in quanto tali stentano ancora a trovare la giusta quadra. A poco più di un anno dall’insediamento dell’Assessore Maria Giovanna Sparago il settore presenta ancora una serie di handicap e perplessità che penalizzano, come al solito, gli strati più deboli della società.

Innanzitutto sentiamo l’esigenza di portare all’attenzione di tutti la questione riguardante il tanto bistrattato Pon Inclusione. Se è vero che nei prossimi giorni dovrebbe esserci una piccola schiarita per quanto riguarda gli operatori (dovrebbero infatti a quanto pare percepire gli stipendi), i servizi offerti alla cittadinanza e le attività risultano ad oggi ancora poco trasparenti.

Stesso discorso vale per il progetto “Dopo di noi” (indirizzato alle persone affette da disabilità gravi), per il quale erano state impegnate dall’ambito C1 risorse per poco più di 30mila euro, ma di cui ad oggi si sa poco o nulla (ed è proprio per questo motivo che i Consiglieri Alessio Dello Stritto, Emilianna Credentino e Riccardo Ventre hanno protocollato quest’oggi un’interrogazione all’Assessore Sparago). Sempre in tema di disabilità, resta fermo al palo anche il progetto riguardante l’assistenza domiciliare ai disabili (è dal mese di marzo 2019 infatti che si continua ad andare avanti in un regime di proroga), così come nulla è stato ancora fatto per il trasporto delle persone affette da disabilità. Per non parlare poi del giallo riguardante la “Casa del Sorriso di Don Giorgio Quici” , le cui pratiche per l’affidamento della gestione ci auguriamo vengano svolte con trasparenza e legalità (perchè ad oggi non sembra affatto si stia procedendo in questa direzione).

In tutto questo ambaradan non dobbiamo dimenticarci che, per quanto riguarda gli impegni di spesa del 2018, ad oggi parrebbe che l’ambito delle politiche sociali (C1) sia debitore nei confronti delle cooperative di circa 800mila euro. Insomma, detto sinceramente, le Politiche sociali a Caserta restano un settore in cui andrebbe messo un bel po’ di ordine, soprattutto in virtù del fatto che ad oggi non sembrerebbe esserci una squadra di persone impegnate seriamente a far bene, a partire dal dirigente per poi passare al coordinatore d’ambito, al funzionario e chi ne ha più ne metta…