Caserta. Primarie Pd: bagno di folla per Nicola Zingaretti con la benedizione di Gennaro Oliviero

di Antonio De Falco

Caserta. Dopo la stallo provocato dalle elezioni del 4 marzo 2018, che hanno sancito la vittoria del governo pentastellato ed una sonora bocciatura del popolo dei Dem, il Pd  sembra cominciare ad uscire dal coma . anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali- elezioni europee, amministrative e regionali-.

Nella serata di ieri, 8 gennaio 2019,  a partire dalle ore 19.30 ,il Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista ha ospitato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti, candidato alla Segreteria Nazionale del Pd. Zingaretti e’ impegnato  nella kermesse – tour ” Piazza Grande ”  in vista delle primarie nazionali  fissate nel prossimo mese di marzo.

Con ” Piazza Grande ” Zingaretti lancia la sua candidatura al congresso Pd :  oltre 3.200 adesioni da tutta italia, 600 tra sindaci e amministratori locali. In provincia di Caserta, si pensi al Sindaco di Caserta Carlo Marino, al Consigliere Provinciale di Marcianise Pino Moretta, all’ex Candidato Sindaco di Maddaloni Peppe Razzano.

Non si e’ ancora compreso se Zingaretti sara’ sostenuto dai deluchiani che non si esclude che possano accendere per l’occasione i due forni: un pezzo con Martina e l’altro con Zingaretti, senza calpestare i piedi a nessuno. Poi dopo le primarie e con l’elezione del segretario nazionale si vedrà. Anche perché non è escluso che Vincenzo De Luca, nel caso di scissione, possa seguire Matteo Renzi nel nuovo progetto politico.

Ma torniamo alla trionfale serata al Grand  Hotel Vanvitelli. Una vera e propria resurrezione quella del Pd  di cui Zingaretti e’ l’artefice ma anche il protagonista : tantissimi i presenti , infatti, al punto che parte del pubblico e’ stata costretta a sostare nei corridoi dell’Hotel Vanvitelli pur di ascoltare il candidato Segretario Nazionale.

Un incontro dibattito , dunque,  per sancire l’uscita dal coma del Pd.

Ad accogliere Nicola Zingaretti lo stato maggiore dei Dem casertani : il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero, il vice Sindaco di Caserta Franco De Michele, il Sindaco di San Marco Evangelista Gabriele Cicala, la gia’ Senatrice Lucia Esposito, il Consigliere Comunale di Marcianise Dario Abbate , che ha moderato i vari interventi.

Fra questi quelli del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero il quale ha cosi’ dichiarato : ” Con Zingaretti partiamo per dare al Paese una posizione sicura con un centro sinistra che parte per la gente e tra la gente”.

Voltare pagina, cambiare strada: sono due espressioni utilizzate da Nicola Zingaretti per spiegare la sua ” Piazza Grande “.

Zingaretti  prosegue dritto sulla linea della discontinuità con il recente passato: “Non vogliamo continuare sulla strada che ci ha portato a fallire. Noi vogliamo cambiare strada, costruire finalmente una nuova speranza per questo Paese, questa è la missione che non può fare un leader da solo, ma deve essere la sfida di un popolo che si rimette in cammino. Abbiamo percio’ creato una piazza in cui le persone possano ritrovarsi”.

Chiari riferimenti del candidato in pectore a Matteo Renzi , la cui candidatura alla segreteria egli aveva stroncato nel mese di ottobre 2018 definendola poco credibile

“Non voglio il partito del leader, ma un partito con un leader- ha detto Zingaretti- Per troppo tempo –  le differenze hanno significato liti e rotture e perciò ci ritroviamo la peggiore destra d’Europa al governo”.

Ed ha  aggiunto riferendosi alla Lega e al M5s : ”  Il Pd non recupera voti sperando che loro governino male . Noi dobbiamo creare un’alternativa seria e, se serve, chiediamo anche scusa per gli errori che abbiamo commesso e riprendiamo la via”.

Ancora Zingaretti: “Inizia un percorso orientato a costruire una nuova forza popolare e proporre una nuova speranza nel Paese che partirà dai territori e potrà dire che l’Italia se l’è vista brutta ma, nel momento peggiore, una parte d’Italia lo ha capito, si è rialzata, riorganizzata e ha ricominciato a vincere”.

Non bisogna, perciò, ripetere gli errori del passato ed i bisogni della comunità non possono che essere la priorità: “La ricchezza si è sempre più concentrata, mentre le disuguaglianze hanno raggiunto livelli mai visti. La scala sociale si è bloccata e fasce di popolazione, soprattutto giovanile, non hanno potuto fruire di servizi essenziali. Meno welfare significa meno garanzie per i cittadini”

L’antipolitica, però, non è la soluzione ai problemi. Cinque Stelle e Lega stanno, secondo Zingaretti, aggravando la situazione: “Lo scontro con l’Europa è costato miliardi di euro, sottratti al lavoro e allo sviluppo. Hanno tagliato i fondi all’Istruzione, congelato l’aumento delle pensioni previsto dal precedente governo, rincarato i pedaggi autostradali e le tariffe del gas e bloccato le assunzioni dei vincitori di concorsi pubblici, mentre parlano di un reddito di cittadinanza, che non partirà mai”

La ricetta dell’aspirante segretario del Pd, invece, è far ripartire gli investimenti nel settore produttivo, nella ricerca scientifica, nella scuola e nell’università.

Dietro l’angolo, però, si nasconderebbe un pericolo per la democrazia: “Quando scoppierà il malessere popolare per il mancato mantenimento delle promesse del governo, il capro espiatorio sarà la democrazia, considerata al pari di un ostacolo. Questo sarà il terzo stadio del populismo”.