CASERTA – PUC e gara tra Enti territoriali e Politici locali: chi sarà il nuovo Assessore all’Urbanistica?

Marino scongiura il commissariamento PUC. De Luca: “entro il 31 marzo una guida”

di Alessandro Fedele

CASERTA –  Il nuovo anno e’ iniziato con gli innumerevoli colpi di scena legati all’approvazione del  Puc:  il Consiglio Comunale avrebbe dovuto approvare il Puc -Piano Urbanistico Comunale- entro il 31 dicembre 2018.

Invece, questo non è accaduto. E, dinanzi al “gufare” di molti esponenti politici e di molte associazioni, che volevano vedere e far vedere  in ciò, un limite dell’amministrazione Marino,  era giocoforza  aspettare , secondo la normativa vigente, la nomina di un Commissario ad acta da parte del Presidente della Provincia Giorgo Magliocca.

Anche  questo,invece, non e’ accaduto. Il buon Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha , ancora una volta, sovvertito le  banali aspettative, aggiungiamo noi dei “gufi casertani”,  stabilendo che, a far data dal 1 gennaio 2019, nei Comuni , che non hanno approvato il Puc, subentrerà un Commissario ad acta nominato dalla Regione.

La redazione del Piano Urbanistico Comunale di Caserta riflette l’adeguamento della legislazione regionale secondo l’orientamento legislativo nazionale. Adesso, con l’introduzione delle nuove norme sul Governo del territorio, l’assetto normativo precedente viene modificato secondo obiettivi, struttura, contenuti e procedure di approvazione.

Il colpo di scena di De Luca rappresenta, in realtà , una proroga per tutti quei Comuni della Regione Campania, in realtà moltissimi, che non hanno ancora predisposto il Puc.

Per quanto riguarda la città di Caserta , il dato può essere letto in modo molto semplice : o il Sindaco Carlo Marino riesce a fare approvare il documento prima del 31 marzo 2019, riportando un successo politico, oppure dovrà ricorrere al Commissario ad acta, mettendo a tacere le istanze e le pretese molteplici dei gruppi politici espressione della sua poliedrica maggioranza. E anche questo potrebbe essere un successo del Sindaco temporeggiatore, che si ritrova ad avere, in seno a Palazzo Castropignano, una maggioranza coesa solo in funzione di aspettative personali.

Ma procediamo con ordine.

Fino al 31 marzo 2019, dovrebbe essere la  politica casertana ad interessarsi direttamente della gestione del P.U.C..

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato chiaro: entro e non oltre la fine di Marzo ogni Comune dovrà trovare il suo Amministratore/Politico preposto all’attuazione del Piano Urbanistico, sennò scatteranno i commissariamenti.

Il Comune di Caserta è tra quei pochi che possono applicare con tutte le carte in regola il Piano, senza subire alcun commissariamento regionale. Il Consiglio comunale, nei giusti tempi, anche grazie al lavoro della precedente amministrazione consiliare, guidata dal Sindaco Pio Del Gaudio, è riuscito ad approvare il preliminare del progetto, ma rimane l’ultimo step, quello di approvare il PUC in via definitiva.

Resta, il fatto, però, che al momento manca al Comune di Caserta l’Assessore all’Urbanistica.

L’Assessore Stefania Caiazzo, che aveva come  referente il Consigliere Regionale Alfonso Piscitelli, si è dimessa il 18 giugno 2018. E dal quel momento si e’ verificata una “vacatio” nel settore urbanistico del Comune di Caserta, almeno da un punto di vista di indirizzo politico.

Qualche settimana fa, a dicembre del 2018, fummo proprio noi a dare la notizia in esclusiva della mancata nomina , o del rinvio della nomina ad Assessore di Raffaele Piazza, sponsorizzato dai Consiglieri Comunali Pasquale Antonucci e Gianluca Iannucci . Piazza ,secondo rumors, sarebbe  stato  designato dal del Sindaco Carlo Marino per la nomina ad Assessore con deleghe alla Polizia Municipale e alle Politiche Agricole.

Resta il fatto che , ad oggi, l’ unico Assessorato che oggi a Caserta  vacante è quello all’Urbanistica e alla Viabilità.

Altro nome di cui si e’ spesso sentito parlare per la carica di Assessore all’Urbanistica e alla Viabilità è quello del Consigliere Comunale Domenico Maietta,  con Lorenzo Gentile e con Filippo Mazzarello, gruppo ormai “scoppiato” con la fuoriusicita dallo stesso di Filippo Mazzarella.

Al di la’ delle varie ipotesi e dei totonomi, è chiaro che , nell’attuale sistema della maggioranza consiliare, risulta molto difficile per il Sindaco Carlo Marino nominare un assessore piuttosto che un altro dal momento che ogni eventuale nomina potrebbe determinare, per evidenti conteggi legati ai risultati elettorali conseguiti nel 2016, l’esclusione dalla giunta di qualche assessore che ha sostenuto il Sindaco con i propri personali voti ottenuti con la personale  candidatura a Consigliere Comunale.

Insomma, un vero e proprio puzzle dove stranamente il Commissario ad acta farebbe tacere tutti: gufi e colombe (finte) di Palazzo Castropignano e con i quali il Sindaco deve quotidianamente confrontarsi.

Resta il fatto che la  carica di Assessore all’Urbanistica  risulta essere molto ambita Il motivo è semplice: adesso, in vista dell’applicazione del PUC che prevede nuovi progetti innovativi per la Città,  l’assessorato è strettamente legato alle opere pubbliche che si dovranno realizzare in città.

Un assessorato ambito, al punto che molti avevano suggerito a Carlo Marino, all’inizio del suo mandato, di unire in un’unica delega Urbanistica e Lavori Pubblici. Cosa che il Sindaco non ha mai fatto.

Forse la nomination di Raffaele Piazza metterebbe a tacere le aspettative di Antonucci e di Iannucci, conferendo a Federico Pica, come  dicono i rumors casertani, la tanto ambita poltrona dell’Urbanistica a Federico Pica, già Assessore alle Finanze.

Al di là di quanto accadrà a partire da domani, 7 gennaio 2019, questa vicenda politica e amministrativa dimostra in modo inequivocabile come, in questa fase di trasformazioni istituzionali, l’Ente Provincia risulti essere deprivato di poteri che potrebbero essere fondamentali per la riqualificazione del territorio, la cui gestione e’ affidata interamente ai Comuni e alla Regione.