Caserta, Puc e Macrico. Francesco Melone “Riprendiamoci Caserta”: “Basta con il qualunquismo di Speranza”

CASERTA (di Alessandro Fedele) – Speranza per Caserta, in questi giorni natalizi, riaccende il dibattito politico sul Puc, dando vita ad una querelle che nel capoluogo mancava da tempo. Il movimento Speranzino arringa sulla questione e lo fa con un volantino A4 diviso in 4 facciate consegnato a diversi commercianti casertani nella mattinata di venerdì 21 dicembre 2018.

Ad intervenire sulla questione è Francesco Melone, componente del direttivo dell’Associazione Riprendiamoci Caserta di cui è Presidente Antonio De Falco.

«Sono contento – dice Francesco Melone – che una così importante questione politico-amministrativa, fondamentale per la vivibilità dei casertani, sia stata  portata all’attenzione dell’opinione pubblica. Ritengo che a ciascuno dei partecipanti del civico consesso debba essere riconosciuto il diritto, ma anche il dovere, di esprimere e motivare il proprio giudizio in merito ad imprescindibili istanze collettive».

Il volantino predisposto da Speranza per Caserta, oltre al titolo “Marino che fine ha fatto il PUC?” riporta “NO alle speculazioni“, “NO ai nuovi supermercati“, “SI ad una città moderna” e “SI al MACRICO Verde“.

«Di questi 5 punti – spiega Francesco Melone – non possiamo non soffermarci su 2 cruciali punti, che da oltre un anno non vengono discussi, e che, in un generale ed inconsistente dibattito politico, purtroppo sono diventati, soprattutto da parte di Speranza per Caserta, altrettanto inconsistenti slogan e materiale per esclusivi articoli giornalistici propagandistici. Mi riferisco, per la precisione alla questione Puc e alla questione Macrico».

«Il Puc, Piano Urbanistico Comunale – continua – è da tempo fermo alle fasi preliminari e in tutta sincerità anche noi ci siamo chiesti diverse volte il perchè. La questione Macrico col tempo è diventata più una alternativa mediatica per chi vuol fare propaganda politica, piuttosto che una reale possibilità per partiti, movimenti e associazioni, di mostrare proposte concrete. Quasi come se si volesse, attraverso queste tematiche, coinvolgere un potenziale bacino elettorale, composto soprattutto da quei cittadini casertani che non seguono la questione politica attentamente, diversamente da chi, invece,  la mastica giornalmente. Si potrebbe parlare di “qualunquismo”. Ma tant’è!».

«Speranza per Caserta sulla questione Puc e sulla questione Macrico – afferma Francesco Melone – come si evince dal volantino fatto girare in questi giorni, imputa precise responsabilità al Sindaco di Caserta Avv. Carlo Marino, senza contare che molto probabilmente il primo cittadino nulla ha a che farci sul Macrico.

La questione riemerge sempre in campagna elettorale, per poi sciogliersi come neve al sole all’indomani delle elezioni. Resta il fatto che “in questa riapparizione natalizia del Macrico” ci siamo chiesti quali potrebbero essere le soluzioni a tale problematica e cosa proporrebbe in alternativa il movimento rappresentato in Consiglio Comunale da Francesco Apperti e da Norma Naim.

Il Macrico è un’area verde di circa 330.000 metri quadri, di proprietà dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero. Attualmente, dunque, il Macrico e’ ancora una proprietà privata che, per insondabili ragioni, resta al centro di accesi dibattiti politici.

Il  progetto di Speranza sul Macrico avrebbe un senso, logico e politico, solo se l’Istituto Diocesano per il Sostentamento Clero, da soggetto privato, alienasse tale proprietà, per una somma ultimamente quantificata in circa 121 euro al metro quadro».

«A Caserta, si sa, anche un piccolo giardinetto pubblico si fa fatica, sia economicamente (visto il dissesto del Comune) che materialmente, a manutenerlo.

Ci chiediamo da dove Speranza per Caserta abbia eventualmente pensato di ricavare quanto serve per acquistare la proprietà in oggetto; bonificarla da inquinamenti di amianto e ferrosi; liberarla da cementificazioni esistenti; civilizzarla; abbattere le recinzioni; destinarla a verde consono ad un pubblico giardino; e quant’altroCi chiediamo altresì come Speranza per Caserta abbia pensato di manutenere e sorvegliare questo enorme parco».

«Resta chiaro, – conclude Francesco Melone – anche a noi farebbe piacere godere di un parco pubblico al centro della città. Ma per noi tutto avrebbe un senso se alla base ci fosse un progetto politico e manageriale serio, che, con tutto il doveroso rispetto, non emerge dalle lamentose critiche di Speranza per Caserta. Ancora una volta, quello che emerge nella vicenda Macrico, è “puro qualunquismo”. È vero, in questi ultimi tempi dovremmo esserci abituati. Ma noi di Riprendiamoci Caserta facciamo fatica ad accettare tutto questo».