Caserta. Quale alternativa a Carlo Marino ?

di Giovanna Paolino

Quale futuro politico per la citta’ di Caserta? In questo periodo, i cittadini sembrano essere confusi sulle modalita’ di amministrazione del capoluogo di provincia.

Se fino al 2016 la candidatura dell’attuale Sindaco Carlo Marino era stata fortemente voluta dalla societa’ civile e da tutte le forze politiche che intendevano debellare il centro destra, che ormai senza Nicola Cosentino, era diventato un ” vuoto a perdere”, adesso quelle stesse istanze e quelle stesse forze politiche puntano il dito contro il Sindaco , che, ricordiamolo, per candidarsi e per essere eletto, dovette lottare piu’ all’interno del Pd che all’esterno del suo partito.

Come si ricordera’ Carlo Marino fu eletto anche grazie al consistente sostegno di una parte del centrodestra casertano, che , camuffato da liste civiche, diede il proprio determinante contributo alla sua vittoria . Ovviamente , salire sul carro del vincitore, o meglio, scendere dal carro perdente,  e’ una pratica antica come il mondo.

Oggi, come Carlo Marino stesso li definisce, ” i leoni da tastiera”, razza squisitamente casertana, purtroppo non ” esportabile” nelle attivita’ circensi, attaccano l’amministrazione comunale quotidianamente, costantemente, spesso con argomentazioni prive di fondamento e soprattutto prive di adeguata conoscenza amministrativa e politica.

Ormai, a nostro avviso, i leoni da tastiera sono diventati una cornice folkloristica delle conversazioni sul web.

Il vero problema, pero’, nella politica casertana,  rimane la mancanza di una visione unitaria e l’attenzione incentrata solo in funzione di interessi particolari, che niente hanno a che vedere con l’interesse generale della citta’.

Il vero problema , a Caserta, e’ la mancanza del nuovo, la mancanza , cioe’, di una forza politica trascinante e coinvolgente in grado di esprimere attraverso nuove risorse valoriali e umane le istanze di rinascita e di riqualificazione della citta’.

Ma procediamo con ordine.

In questo periodo , va di moda il ” Crucifige il Sindaco” sia da parte della maggioranza che da parte della opposizione. Ovviamente, si tratta solo di frasi ” virtuali”, perche ‘ di fatto alla porta del Sindaco, secondo indiscrezioni, non tanto segrete, bussano tutti,  quasi  tutti i Consiglieri Comunali , di maggioranza e di opposizione, per chiedere incarichi e quant’altro.

Poi vi sono quelli , ex amici, che non hanno  ricevuto gli incarichi che si aspettavano , e che , sempre dal web, se prima ” pubblicizzavano” la loro amicizia fraterna col Sindaco, adesso lanciano profetizzanti ed oscuri vaticinii di sciagura rivolti allo stesso il quale da’ lezioni di leadership e , con le spalle forti, applica stoicamente  l’idioma dantesco ” non ti curar di loro ma guarda e passa”.Per f are alcuni nomi si pensi ad Edgardo Ursomando  o a Carlo Corvino.

Vi sono, ancora, quelli che, prezzolati da avversari del Sindaco, lo attaccano pubblicamente, per poi ” vendersi” al popolo del web ” amicizie con esponenti di spicco della attuale amministrazione”.

Insomma ,  diciamo la verita’, la politica casertana e’ questa, roba da fare accapponare la pelle persino a Peppone e Don Camillo.

Un ginepraio, nel quale chiunque avesse un minimo di buon senso e un minimo di dignita’, dovrebbe imparare a stare zitto.

In questo periodo, pero’, la Politica casertana sta affilando i propri coltelli in vista delle  elezioni europee, delle elezioni regionali e di quelle amministrative del 2021, elezioni, queste ultime, che, secondo  i leoni da tastiera, dovrebbero portare alla defenestrazione di Carlo Marino.

Ma  quale e’ davvero lo scenario politico della citta’ di Caserta in vista di questi importanti appuntamenti elettorali ?

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018 hanno portato alla ribalta il popolo dei Leghisti e  quello dei 5Stelle.

Tuttavia, ci chiediamo, ancora una volta : a Caserta cosa e’ la Lega e dove sono i 5Stelle?

La Lega Casertana, in realta’, e’ un contenitore di quanti hanno fatto la valigia da altri partiti del centro destra casertano: stiamo parlando di piccoli personaggi politici , che , in alcuni casi, sono risultati essere una “manovalanza” o modesti portatori di voti di altri partiti del centro destra.

La Lega di Salvini a Caserta e’ targata Paolo Romano- il suo alter ego e’ Salvatore Mastroianni-  che non vuole Gianpiero Zinzi e che sostiene, invece, Emilio Caterino, gia’ Assessore alle Attivita’ Produttive nella giunta Del Gaudio, nella candidatura alle regionali del 2020.

Dove sta il nuovo in tutto cio?

In realta’, la Lega a Caserta sembra essere solo uno spot propagandistico: i personaggi che vi hanno aderito sono traghettati negli anni da un partito ad un altro dimostrando di non avere alcun progetto politico.

Pare che abbiano fatto richiesta di entrare nella Lega di Salvini anche Giovanna Maietta e Nicoletta Pomposo , ” itineranti  note ” della politica casertana.

Dovrebbero essere costoro i futuri candidati al prossimo Consiglio Comunale di Caserta e, magari, fra costoro dovrebbe essere individuato il futuro Sindaco della citta’?

Inoltre, quale significato bisogna dare al fatto che la Lega  di Salvini a Caserta e’ retta da un Commissario  pro tempore da ben 7 mesi?

Non ci resta che attendere gli sviluppi futuri.

Silenzio su tutti i fronti per il Movimento5Stelle a Caserta :  i rappresentanti del partito che ha ottenuto il 34% dei consensi alle elezioni del 4 marzo 2018  chi sono, dove sono, cosa fanno per la citta’, quale e’ il lor0 programma politico? Nessuno sa niente, tranne che molti di loro rientrano nella new category dei leoni da tastiera. Resta la domanda : qual ‘e il meet up autorizzato dal Movimento ad operare su Caserta  e come  si fa a partecipare alle sue attivita’ ?

Nei giorni scorsi, poi, vi e’ stata la reunion di Forza Italia: il Presidente Giorgio Magliocca rimane un grande capitano, ma il suo equipaggio e’ degno del Titanic.  Non si puo’ certamente dire che all’interno del coordinamento provinciale vi siano espressioni di casertanita’ in grado di elaborare un progetto politico e amministrativo valido per la citta’ capoluogo. Ne’ deve trarre in inganno la presenza di Adele Vairo, che e’ sempre presente come il  basilico sulla pizza margherita,  ma che alle amministrative di Caserta, dove i voti si contano davvero, non osa mai candidarsi limitandosi , invece, a parlare con tutte le forze politiche per ottenere la tanto agognata nomina di Assessore.

L’ex Sindaco Pio Del Gaudio potrebbe essere intenzionato a ricandidarsi come Sindaco ma non deve sfuggire che all’interno di Forza Italia vi sarebbero molti illustri rappresentanti casertani che non hanno rinnovato il tesseramento : questo lascia pensare che , in fondo, anche queste persone, alcune delle quali presenti anche al summit di sabato 13 gennaio 2019, sarebbero in cerca di un nuovo partito.

Per quanto riguarda i Consiglieri Regionali,  la citta’ di Caserta conta solo Gianpiero Zinzi, fuoriuscito da Forza Italia ed oggi Consigliere Regionale Indipendente.

Secondo indiscrezioni, Gianpiero Zinzi sarebbe stato intenzionato a candidarsi alle europee del 2019 o sotto l’egida della Lega di Salvini o sotto quella di Fratelli di Italia. Al momento, pero’, tale nomination non  vi e’ stata e tutto lascia pensare che l’Onorevole Zinzi possa candidarsi alle prossime amministrative come Sindaco di Caserta . Bisognerebbe capire, pero’, con quale partito. Sta di fatto che il gruppo  di opposizione consiliare Caserta nel Cuore vive  un momento di crisi profonda : gli appelli lanciati dalla Consigliera Emilianna Credentino e le insofferenze di altri esponenti del movimento lasciano intravedere la necessita’ di un periodo di riflessione critica all’interno del gruppo zinziano.

Indubbiamente , il centro destra dovra’ presentare un proprio candidato Sindaco alle elezioni del 2021, un candidato Sindaco che dovrebbe avere l’avallo della Lega di Salvini.

Resta ancora Speranza per Caserta, che , non si comprende per quale ragione,ha deciso di stare all’opposizione di Marino, nonostante i voti riportati alle ultime elezioni del 2016, togliendo al Movimento e agli elettori la possibilita’ del cambiamento di cui tanto parla : un ” modo medio-borghese” di concepire la politica, senza alcun rapporto concreto con le drammatiche problematiche che affliggono il nostro territorio

Resta la domanda che ahinoi non trova alcuna risposta: qual e’ l’alternativa al Sindaco Carlo Marino ?

Ai leoni da tastiera un modesto suggerimento:  dopo avere trovato la malattia, serve individuare  ed applicare la cura.