CASERTA
Quartiere degli Schiavi Battezzati (Ritiro dei Passionisti) a Caserta, segnalazione di Italia Nostra Caserta per la Lista Rossa
CASERTA – Da sei decenni le attività di volontariato culturale organizzate da Italia Nostra hanno contribuito a diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. I “beni culturali”, l’evoluzione naturale e storica, i centri storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i parchi nazionali, l’ambiente, la questione energetica, il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti, l’agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei, le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni dei capitoli più importanti dell’attività capillare di Italia Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita e documentata da una vasta pubblicistica che oggi costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione del Paese. Se Italia Nostra non esistesse, la maggior parte del nostro patrimonio culturale e monumentale sarebbe completamente sparito dalla circolazione. Lo Stato non è in grado (qui si può discutere all’infinito sul perché e sul per come) di proteggere il nostri tesori che in fin dei conti portano milioni di turisti nel nostro paese. Anche a Caserta, la locale sezione di Italia Nostra si batte per far conoscere lo stato di degrado in cui versano i beni culturali di Terra di Lavoro e far si che essi possano essere “salvati” dall’incuria e dall’oblio. Questo vale anche quello che tutti conoscono come il “Ritiro dei Passionisti”. Il Quartiere degli Schiavi Battezzati (Ritiro dei Passionisti)
a Caserta è stato inserito nella Lista Rossa dei beni culturali in pericolo di Italia Nostra (l’Italia da salvare)! Il complesso architettonico, sito in via Passionisti a Caserta, è attualmente sede della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e della biblioteca dell’importante istituzione culturale casertana
. – Storia Patria Caserta. Situato ai confini del parco, lato ovest, della Reggia di Caserta il fabbricato settecentesco, inizialmente adibito ad alloggio degli schiavi saraceni battezzati impiegati nella costruzione della Reggia vanvitelliana, era dotato di una Cappella, detta appunto Cappella degli Schiavi
. Assegnato al Real Corpo dei Volontari di Marina detti Liparioti, nel 1853 fu concesso dal re Ferdinando II ai Padri Passionisti. Il complesso, fu restaurato in parte dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici Artistici Ambientali e Storici per le Province di Caserta e Benevento nel 1997. Attualmente versa in condizioni di scarsa manutenzione con pareti in cui affiorano macchie di umidità e necessita di urgenti opere di risanamento conservativo. Inoltre, essendo adibito anche a biblioteca e quindi aperto ad una fruizione pubblica, necessita di un idoneo impianto di illuminazione, riscaldamento/condizionamento e di adeguati arredi. Il Bene è di proprietà demaniale ed è costituito da due piani in cui al piano terra è inglobata la cappella degli schiavi, poi intitolata “Santa Maria dei Sette Angeli”. Alcuni ambienti al piano superiore sono voltati. All’edificio si accede da via Passionisti in Caserta, entrando da un ampio spiazzo ex chiostro. L’edificio versa in condizioni di scarsa manutenzione con pareti in cui affiorano macchie di umidità e necessita di opere di risanamento conservativo. Inoltre essendo adibito anche a biblioteca, della Società di Storia Patria (http://www.storiapatriacaserta.it/), necessita di un idoneo impianto di illuminazione, riscaldamento/condizionamento e di adeguati arredi. Il Consiglio Direttivo della sezione casertana di Italia Nostra è così composta: Maria Rosaria Iacono (Presidente); Maria Carmela Caiola (Vicepresidente); Giancarlo Pignataro (Vicepresidente); Gabriella Trabucco(Tesoriere); Vincenzo Iacente Enzo Iac (Segretario); Alfredo Balasco, Nadia Marra, Giuseppina Marino Marsilia, Massima Sfogli.