CASERTA. QUESTIONE PARCHEGGIO OSPEDALE. L’ ASSOCIAZIONE ” RIPRENDIAMOCI CASERTA” E IL SINDACATO DEL SUD- FILP AL FIANCO DEI LAVORATORI.

di SALVATORE CESARANO

CASERTA. ” L’ associazione politica ” Riprendiamoci Caserta” e Il ” Sindacato del Sud” – FILP  , vogliono manifestare la loro  vicinanza ai lavoratori della cooperativa ” Progetto 2000″ che sono rimasti senza stipendio dal 29 Agosto, in conseguenza della chiusura del parcheggio sito in via Lapira , strada  adiacente all’ ospedale civile di Caserta”.

Con queste parole Antonio De Falco , presidente dell’ associazione politica ” Riprendiamoci Caserta” e responsabile del sindacato autonomo ” Sindacato del Sud” – FILP , parla della questione parcheggio di via Lapira . Per onore di cronaca e’ giusto ricordare che il  parcheggio in questione, fu chiuso per disposizione del comune di Caserta in data 29 Agosto 2017 e che successivamente al ricorso , presentato dai legali della cooperativa ” Progetto 2ooo” , la terza sezione del Tar Campania ne dispose  la riapertura immediata.

” La situazione sotto l’ aspetto occupazionale è così grave che richiede un intervento immediato , continua Antonio De Falco , abbiamo chiesto direttamente  al Sindaco Carlo Marino chiarimenti circa l’ eventuale  appuntamento stabilito che a detta dei lavoratori avrebbe dovuto svolgersi  stamattina , Martedi’ 31 Ottobre presso Palazzo Castropignano e al quale il Sindaconon avrebbe partecipato.

Il Sindaco Carlo Marino – conclude De Falco,  ci ha riferito che stamattina non si sarebbe dovuto incontrare con i lavoratori ma con gli avvocati per concordare una soluzione condivisa dalle parti. Inoltre ha aggiunto il Sindaco che l’ amministrazione comunale sta svolgendo gli approfondimenti tecnici del caso dopo di che comunicheranno  le loro  decisioni. L’associazione.  ” Riprendiamoci Caserta” insieme al  “Sindacato del Sud”  continueranno a seguire  con attenzione questo  caso, conclude Gesualdo Napoletano, responsabile giovani del movimento politico , che riteniamo importante sotto l’ aspetto umano e occupazionale”.