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CASERTA.RESTITUZIONE DEL REDDITO MINIMO: È BOTTA E RISPOSTA TRA EMILIANO CASALE E LUIGI MARTINO. PICA: IL DEBITO NON COMPORTA RESPONSABILITÀ PER I CONSIGLIERI.

di GESUALDO NAPOLETANO e GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. È botta e risposta tra Emiliano Casale, consigliere comunale socialisti , già assessore dimissionario ai servizi sociali nella giunta Del Gaudio, e il Segretario generale Luigi Martino , sul debito fuori bilancio relativo alla restituzione del reddito minimo di inserimento al ministero del lavoro e delle politiche sociali di cui al decreto legislativo 237/1998. Emiliano Casale ha puntato il dito sul Segretario generale chiedendo come mai egli non fosse al corrente della destinazione di questi fondi che attualmente sono scomparsi.

“Segretario generale- ha detto Emiliano Casale- come mai lei non ne sapeva niente? E soprattutto a chi sono andati questi fondi vincolati, considerato che non esiste una graduatoria in tal senso?”

Luigi Martino ha risposto all’arringa di Emiliano Casale precisando altresì che egli ha operato insieme con il commissario Nicolò in piena sinergia attivandosi per ridurre gli interessi passivi imposti dal ministero al comune di Caserta.

A difesa del segretario generale anche il responsabile del settore delle politiche sociali, dott.Cappuccio.

Sono intervenuti nel dibattito anche il consigliere Roberto Desiderio, Roberto Peluso, Domenico Maietta, Filippo Mazzarella, Nicola Garofalo, Andrea Boccagna, Enzo Bove, Antonello Fabrocile, Lorenzo Gentile, Emiliano Casale, ma su tutti , è prevalsa la voce dell’assessore Pica, il quale ha consigliato di approvare questo debito fuori bilancio, segnalando altresì che ancora una volta il comune di Caserta ha adottato una procedura sbagliata.

“A nostro parere-ha detto Federico Pica- la procedura da adottare era verificare l’esistenza del residuo passivo in bilancio, anche se il residuo passivo è andato perso”.

“Vi è l’esigenza- ha continuato Pica- di capire ma anche di chiudere questa partita, che non comporta alcuna responsabilità per i consiglieri”.

Sulla questione e’ intervenuto anche il Sindaco Carlo Marino che ha annunciato di avere denunciato l’intera situazione del Reddito Minimo di Investimento alla  Procura della Repubblica.

La domanda , tuttavia, resta : chi sapeva tutto questo e perche’ se ne parla solo ora.

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