CASERTA. Rimpasto di Giunta, Marino non rafforza gli uomini di Caputo che potrebbero tradirlo

La mancata nomina di Piazza come assessore è da attribuire alla visione politica del sindaco Carlo Marino in prospettiva delle prossime elezioni comunali

A distanza di poco più di un anno e mezzo alle prossime elezioni amministrative a Caserta, torna a far parlare di sé la questione legata al “famigerato” rimpasto di Giunta. Più volte vi abbiamo scritto sulle pagine della nostra testata della presunta volontà del sindaco Carlo Marino di apportare una modifica alla sua squadra di assessori.

A proposito di rimpasto, i consiglieri comunali del gruppo ‘Popolari e Riformisti’, Gianluca Iannucci e Pasquale Antonucci, che ormai da un po’ di tempo a questa parte hanno dato vita ad una sorta di gruppo a quattro unendosi ai consiglieri di ‘Insieme’, Gianni Megna e Roberto Peluso, è più di un anno che aspettano di essere accontentati dal sindaco Marino con l’ingresso di Raffaele Piazza all’interno della Giunta.

La legittima richiesta di Iannucci e Antonucci assume oggi ancor più vigore dal momento che il posto lasciato vacante dopo le dimissioni di Stefania Caiazzo nel giugno dello scorso anno, non sarà più rivendicato con ogni probabilità dal gruppo dei “tre solitari” Filippo MazzarellaLorenzo Gentile e Domenico Maietta, che, stando a quanto dichiarato qualche giorno fa da uno di loro, sembrano non costituire più un gruppo consiliare unitario.

Ma quali sarebbero a questo punto i motivi per cui il sindaco Marino non avrebbe ancora deciso di affidare una nomina assessoriale a Raffaele Piazza? In realtà alla base di questa mancata nomina (almeno per il momento) ci sarebbe una questione strettamente politica. Proviamo a ricostruirla passo dopo passo.

Ad indirizzare, fin dalla prima ora, i ‘Popolari e Riformisti’ verso un’intesa con il gruppo consiliare ‘Insieme’, che fa capo all’ex europarlamentare del Pd Nicola Caputo, sarebbe stato soprattutto il consigliere Pasquale Antonucci, il quale spinto da velleità di candidatura alle elezioni regionali 2020, avrebbe visto in Caputo (leader del movimento ‘SeiSud’) una garanzia assoluta. Un discorso questo alquanto rischioso visto che, seppur Caputo abbia diverse volte smentito la possibilità di una sua candidatura alla Regione, moltissimi non ci credono e con tutta onestà facciamo anche noi fatica a crederci conoscendo il “personaggio”.

Ma non è solo questo il grande problema. Perché se da una parte, all’interno del gruppo dei quattro consiglieri, c’è una corrente che sembra essere propensa ad una rielezione di Carlo Marino alle comunali 2021, dall’altra la corrente caputiana di ‘Insieme’, coordinata dallo “stratega” Peppe Altieri, starebbe già lavorando per fare le scarpe all’attuale primo cittadino.

Quest’ultimo, su tutti, sarebbe il motivo che avrebbe portato Marino ad assumere un atteggiamento di “temporeggiatore”. Affidare la nomina di assessore a Raffaele Piazza significherebbe, oggi, darsi la zappa sui piedi visto che ciò andrebbe certamente a rafforzare non solo i ‘Popolari e Riformisti’ ma anche la corrente che fa capo all’ex europarlamentare Nicola Caputo. In buona sostanza il sindaco Marino vuole giustamente evitare che lo “stratega” Peppe Altieri possa portare a casa tale risultato, dal momento che se lo potrebbe ritrovare contro appunto alle prossime elezioni comunali a Caserta.