di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Una nuova pagina da scrivere per il Campo di Baseball di San Clemente , autentica perla dello Sport casertano e nazionale per molti anni lasciato al degrado e all’incuria.
Come si ricordera’ , nel gennaio di quest’anno , il Comune di Caserta ha siglato un protocollo di intesa con la Fibs – Federazione Italiana Baseball e Softball – per la gestione e per il rilancio dello Stadio di San Clemente.
A siglare l’accordo il sindaco Carlo Marino e il presidente della Fibs, Andrea Marcon.
Il documento prevede che l’Amministrazione Comunale concorrerà alla promozione ed al potenziamento delle attività sociali ed aggregative consentite dall’impianto sportivo e soprattutto della pratica del baseball e del softball, attraverso la gestione dei servizi da parte di soggetti che sono anche utilizzatori dei servizi stessi e che saranno individuati congiuntamente alla Fibs.
Il protocollo, poi, stabilisce in maniera chiara che i soggetti individuati provvederanno alle eventuali opere necessarie per l’agibilità della struttura ed alle migliorie richieste dalla Commissione Impianti della Fibs.
Infine, il Comune e la Fibs, ognuno per quanto di propria competenza, vigileranno sulla gestione e sull’utilizzo dell’impianto.
In altri termini , lo Stadio di Baseball , grazie alla determinazione del Sindaco Carlo Marino e’ stato sottratto ” alla devastante gestione dell’Ing. Tarabuso , che per molti anni ha avuto in concessione questo spazio senza preoccuparsi della sua manutenzione e della sua effettiva destinazione sociale”.
A parlare con noi di questa importante svolta nello Sport casertano e’ il Dottor Domenico Rotili Presidente della Societa’ Sportiva Reggia Caserta Baseball e Softball, che per molti anni ha lottato al fine di restituire al Diamante di San Clemente la sua dignita’ ed il suo splendore.
” Il Sindaco – dice- ha voluto sanare questa situazione ed ha finalmente chiuso il contratto con Tarabuso. Dopo un iter lungo e farraginoso siamo riusciti a firmare il contratto di gestione del campo che prevede una durata di 9 anni rinnovabili per altri 9 anni “.
La concessione del campo , dopo le innumerevoli battaglie degli anni passati, e’ andata proprio a Domenico Rotili e alla sua Societa’ Sportiva : a decidere, dopo vari incontri , sono stati , per l’appunto, il Sindaco Carlo Marino con l’Assessore allo Sport del Comune di Caserta Alessandro Pontillo ed il Presidente della Fibs Andrea Marcon .
Il contratto di concessione e’ stato firmato il 20 febbraio 2018 ed , in seguito alla stipula , Domenico Rotili ha ottenuto le chiavi del campo il 9 marzo 2018.
” Questi tempi lunghi – dice il Presidente- ci hanno messo in difficolta’ . Ci eravamo iscritti al Campionato di Serie B Nazionale ma, purtroppo, ci siamo dovuti ritirare oltre che essere stati multati proprio per questa ragione dalla Federazione “.
Un ritiro forzato che il Presidente Rotili spiega con molta serenita’ : ” Eravamo fermi da 4 anni per inattivita’ a causa delle fatiscenti condizioni del campo che la stessa Federazione aveva dichiarato inagibile . Al momento la situazione non e’ cambiata “.
Eppure qualcosa si muove ed in modo nemmeno tanto impercettibile .
Il Sindaco Marino ha aperto la porta dello Stadio di San Clemente per una sua definitiva riqualificazione ed ha affidato al Presidente Rotili l’impegno , o forse la missione, di portare a termine con successo questa che e’ la prima vera importante partita da giocarsi sul Diamante.
La sfida inizia proprio sul terreno del campo. “Ho inviato il Sindaco a visionare personalmente le condizioni dello Stadio di San Clemente – dice Domenico Rotili – . Venerdi’ 6 aprile, di prima mattina, Carlo Marino giungera’ a San Clemente per rendersi conto dell’effettivo stato del campo . Questa sua decisione , di venire qui e di ripartire con noi in questa nuova impresa, rappresenta il primo mattone di un progetto che siamo intenzionati a portare avanti nonostante le numerose difficolta’”.
Domenico Rotili ha lottato moltissimo per salvare il Campo di Baseball di San Clemente .
Due anni fa il Presidente ha denunciato il precedente gestore Ing. Tarabuso alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti . Ma niente di fatto : Tarabuso , non si capisce per quale assurda ragione, ottenne la gestione del campo decretandone la distruzione .
Secondo alcuni egli avrebbe voluto, una volta che lo stadio fosse stato definitivamente dichiarato inagibile, impiantare su quell’area una delle sue attivita’. Ma si tratta di leggende metropolitane , che lasciano il tempo che trovano : la realta’ e’ uno stadio in pieno disfacimento.
In questi giorni , intanto, il nuovo gestore, ovvero il Presidente Rotili e la sua Societa’ Societa’ Sportiva Reggia Caserta hanno gia’ iniziato a lavorare la zona prato per consentire a fine aprile l’inizio delle attivita’ giovanili.
Al via anche in questo periodo post pasquale il protocollo di intesa con la Scuola Media Vanvitelli di Caserta che , in questo prestigioso stadio, ha deciso di allenare i suoi giovani studenti formandoli alla disciplina del baseball.
” Nei prossimi mesi – aggiunge Domenico Rotili – contatteremo anche tutte le altre scuole della conurbazione casertana che vogliono aderire al nostro progetto “.
Ma non e’ tutto : sul campo di San Clemente sara’ ospitata anche la Societa’ di Tiro con l’Arco di Caserta.
E cosi’ venerdi’ 6 aprile 2018 Carlo Marino , accompagnato da Domenico Rotili , si rechera’ a San Clemente , nello stadio in cui giocava da ragazzino, e che oggi tenta di uscire, come l’intera citta’ di Caserta, da un degrado e da una distruzione oramai inaccettabili.
I lavori di ristrutturazione dovranno essere a carico della Societa’ Sportiva Reggia Caserta , secondo il protocollo siglato tra il Comune di Caserta e la Fibs, in base ad un preventivo di spesa che si aggira intorno ai 200mila euro.
” Oggi lo Stadio di Baseball non esiste – spiega Domenico Rotili – : il prato non e’ piu’ prato , il pozzo non e’ piu’ funzionante in quanto manca l’ impianto di irrigazione , il ferro della tribuna e quello della recinzione sono completamente arrugginiti . A cio’ si aggiunge un muro completamente crollato su via Galatina ed un altro muro completamente crollato dietro la tribuna”.
” La terra rossa sul diamante – continua – si e’ trasformata in pietrisco ed erbacce selvatiche crescono in modo abnorme sul suolo e sulle strutture interne allo stadio provocandone in molti casi il crollo”.
” A tutto questo – conclude Rotili – bisogna aggiungere l’iter amministrativo per ottenere i permessi di staticita’”.
Eppure , mentre ci racconta tutto quello che c’e’ da fare per recuperare lo Stadio di San Clemente, lo sguardo di Rotili si illumina di una luce particolare , quella che solo i grandi allenatori emanano quando stanno per affrontare partite difficili , ma speciali, quelle per cui vale la pena vincere, ma anche soffrire e lottare.
Venerdi’ 6 aprile arrivera’ a San Clemente anche il Sindaco Marino per restituire lo Stadio a una citta’ che e’ affamata di favole a lieto fine e non attende altro che un lembo di erba fresca per iniziare a sognare.