Caserta. Sequestrati dai Carabinieri i locali del ex Canapificio

Questa mattina su ordinanza dei Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria CV, Alessandro Di Vico e Anna Ida Capone, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno provveduto ad effettuare il sequestro preventivo con “Estrema Urgenza” dei locali dell’ex Canapificio ubicati in Viale Ellittico 27 a Caserta.

Il provvedimento del Pubblici Ministeri, visti gli atti del procedimento 42010/12 nei confronti di ignoti, per il reato ascritto all’art. 677 del CP commi: 1 e 3Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina” è giustificato dalle pessime condizioni strutturali in cui versa l’ex opificio denominato “Canapificio“.

Dopo l’attività investigativa fin qui svolta e la relazione di consulenza tecnica redatta dall’Ing. Giuseppe Domenico Santagata si è giunti alla conclusione che è necessario effettuare urgentemente lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza onde evitare concreti e severi rischi per la privata e pubblica incolumità.

Per dovere di cronaca ricordiamo che i suddetti locali erano occupati dal “Comitato per il Centro Sociale di Caserta” e che usufruivano degli stessi come struttura per prima accoglienza a favore degli immigrati e dei rifugiati di guerra. Inoltre che in una operazione del mese di febbraioi c.a., sette degli operatori del centro sociale sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata con l’accusa d’essersi insinuati nei circuiti dell’assistenza ai migranti per fare affari.

L’inchiesta è concentrata su Fabio Basile, Giovanni Paolo Mosca, Massimo Cocciardo, Vincenzo Fiano, Virginia Anna Crovella, Immacolata D’Amico, Federica Maria Crovella, soci volontari e operatori del Centro Sociale ex Canapificio. Alla base delle indagini, una somma di sette milioni e mezzo di euro per un bando triennale.