Caserta. SETIFICIO LEUCIANO , la Seta dei Borbone tra tecnologia, artigianato e tradizione

di ANTONIO DE FALCO

A pochi chilometri dallo sfarzo della Reggia di Caserta, nella suggestiva Piazza della Seta del borgo di San Leucio, sito Unesco, sorge la sede del SETIFICIO LEUCIANO  srl,  che l’imprenditrice Rosaria Letizia ha rilevato nel 2015  riportando in funzione i telai che tessevano la seta dei Borbone.

Alla inaugurazione , avvenuta nel novembre 2015 , partecipo’ anche SAR Beatrice di Borbone delle Due Sicilie.

Damaschi, broccati e jacquard risplendono al Quirinale, al Vaticano, nella sala Ovale della Casa Bianca e a Buckinghan Palace. La loro origine è nella tradizione serica del casertano

La Real Colonia di San Leucio ha sviluppato, grazie al progetto illuminato di un re, sin dal 1789, la produzione di uniche e pregiatissime stoffe famose in tutto il mondo. Oggi questo Sito Reale insieme al suo museo della Seta e la Reggia di Caserta, è Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO; in questa prestigiosa cornice il Setificio Leuciano, ultimo ed unico setificio attivo a San Leucio, attraverso ricerca tecnologica e sapienza artigianale, tradizione e virtu’ seriche, propone le sue preziose stoffe.

Il Setificio Leuciano  rinnova e continua l’antica tradizione della Seta di San Leucio. Nuove tecnologie e giovani imprenditori, attraverso una contemporanea idea di gestione rinnovano l’antica fabbrica senza mai abbandonare il passato artigianale cosi tanto prezioso. Il giusto equilibrio tra innovazione e artigianato, tra vecchio e nuovo rappresenta la nuova attivitá commerciale dove produrre la seta ritorna ad essere la caratteristica principale di San Leucio e della provincia casertana.

” Il nostro progetto imprenditoriale – spiega Rosaria Letizia –  unisce la tradizione leuciana con la modernita’ in un contesto di ricerca e di studio innovativo “.

Difatti il Setificio Leuciano arreda hotels e navi ma produce anche accessori pregiati come borse, cravatte e scarpe.

” L’obiettivo che ci siamo proposti – continua Rosaria Letizia – e’ riuscire ad amalgamare i canoni della  ricerca e dello  sviluppo industriale a quelli della tutela e della valorizzazione del territorio e della tradizione”.

In tale prospettiva ,  il Setificio Leuciano , nel luglio 2016, ha presentato il progetto  ” Textile design adoptions. Adottare la produzione della seta di San Leucio per innovare ” insieme con l’Universita’ degli Studi ” Luigi Vanvitelli”- Dipartimento Dicdea.

” Si e’ trattato -spiega Rosaria Letizia –   di una mostra evento  di installazioni video e prototipi dei risultati dei lavori degli studenti del secondo anno della Laurea Magistrale in Design per l’Innovazione  finalizzati alla proposta di nuovi scenari per il tessile nei settori fashion oriented e interior design”.

Durante i corsi tenuti dalla Prof. Maria Antonietta Sbordone, team di studenti si sono cimentati nella ricerca e nell’innovazione di prodotto e di processo re-interpretando l’identità culturale e produttiva aziendale. L’approccio sperimentale  ha visto  l’alta formazione collaborare con l’azienda manifatturiera nell’adozione di processi progettuali condivisi per concept di prodotto innovativi.

La collaborazione tra il “Setificio Leuciano spa” e l’Università ha, inoltre, favorito la partecipazione dell’Ictp-Cnr di Pozzuoli e della Deltacon nell’affiancare gli studenti per la realizzazione dei prototipi che presentano diversi gradi di sperimentazione.

L’azienda produttrice ha realizzato nuovi tessuti per la creazione di una capsule collection – tre outfit, accessori e scarpe – e la realizzazione di nuove tipologie di wall paper per l’interior design.

La sinergia tra Setificio Leuciano e l’Universita’ ha promosso  la ricerca e lo scouting delle eccellenze manifatturiere, la collaborazione e la condivisione delle scelte progettuali, i processi di innovazione per le aziende rappresentative delle eccellenze campane  , che rappresentano le tematiche di fondo dei percorsi formativi di design e di moda.

Costante nell’hangar del Setificio Leuciano, la presenza di esperti per  realizzare  il confronto sui temi storici, sull’esperienza realizzata e sulle prospettive per la produzione serica di San Leucio.

Come dire :la seta dei Borbone ancora oggi, dopo 200 anni, rappresenta ancora una novita’ culturale e produttiva a livello nazionale e internazionale.