CASERTA. Sicurezza stradale, Agorà – AIFVS e l’AMCVS (associazione mamme coraggio e vittime della strada) organizzano gazebo

NUNZIO DE PINTO

Sicurezza stradale, Agorà – AIFVS e l’AMCVS (associazione mamme coraggio e vittime della strada) organizzano gazebo

LUSCIANO – “Agorà – civismo e libertà”, l’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) e l’A.M.C.V.S. (Associazione Mamme Coraggio e vittime della Strada – Onlus) hanno organizzato un gazebo che si terrà in Piazza Giovanni Paoli II (ex Piazza Chiesa – di fronte la Chiesa Santa Assunta) domenica 25 febbraio 2018, con inizio alle ore 10.00, sul tema, sempre attuale, della sicurezza stradale. L’invito di partecipare numerosi al gazebo, che i membri delle tre associazioni rivolgono ai cittadini, è dettato dalla necessità di poter discutere con loro dei problemi concreti che quotidianamente il cittadino incontra lungo le strade delle città e di raccogliere le proposte e le segnalazioni che gli stessi cittadini vorranno avanzare sul tema della sicurezza stradale. Ciò che mancano, affermano le tre associazioni, sono i maggiori investimenti per la sicurezza stradale dei cittadini a cominciare dalle poche risorse investite in relazione ai proventi derivanti dall’art. 208 del Codice della Strada. “Ci rivolgiamo ai Prefetti di Caserta, Napoli e di tutta la Campania” – ha affermato Biagio Luigi Ciaramella, che ha perduto il figlio Luigi il 31 luglio 2008 e tuttora non ha ancora ottenuto giustizia – “di tutti coloro che sono preposti al controllo delle sicurezza stradale. Come vengono spesi i fondi provenienti dall’art. 208 del CdS per la manutenzione e prevenzione. Chi la deve fare? Il cittadino Il Cittadino che muore lungo le strade italiane?” – sono questi le pressanti richieste rivolte alla Istituzionali – “Penso che sia un sacrosanto diritto del cittadino e di noi come associazioni che facciamo gli interessi dei cittadini per non vedere più morti sulle strade. Bisogna attingere ai fondi derivanti dall’articolo 208 del D.Lgs. 285/1992, modificato dalla legge 120/2010, e dall’ l’articolo 142, comma 12 bis, che prevede il vincolo di derivanti dalle sanzioni del codice della strada nella misura del 50% del gettito realizzato, tenendo però conto di alcuni limiti: 1. una quota non inferiore a ¼ della parte vincolata, per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente locale; 2. una quota non inferiore a 1/4 della parte vincolata per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto dei mezzi e delle attrezzature necessarie; 3. la residua quota per altre finalità collegate al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente locale, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle strade comunali. Inoltre, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti disagiati, allo svolgimento di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale presso le scuole di qualsiasi grado e tenuti dagli organi di polizia locale, oltre a interventi in favore della mobilità ciclo pedonale. I Comuni devono attivarsi annualmente attraverso la Giunta Comunali al fine di destinare una quota superiore al 50% alle finalità sopra elencate”. La sicurezza stradale dovrebbe essere uno dei temi di maggiore attenzione nel corso della campagna elettorale attualmente in corso, ma, purtroppo, dobbiamo rilevare con amarezza che così non è. Infatti, sui media (giornali e reti televisive) tutti i partiti, nessuno escluso, parlano e discettano sì di sicurezza ma solo quella in termini di sicurezza cittadina e non di quella “stradale”. Eppure si può parlare di una vera e propria emergenza sicurezza stradale per gli automobilisti ed i pedoni sempre più a rischio nelle città, dove si registra un aumento degli incidenti rispetto alle strade extraurbane. I dati Istat e Aci attestano che la crescita nell’ultimo biennio è pari al 4,9% rispetto agli anni precedenti. Le principali cause di incidenti stradali sono, ad esempio, l’uso alla guida del cellulare e dei dispositivi elettronici, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’eccesso di velocità, il corretto e rigoroso uso delle cinture di sicurezza, del casco e dei seggiolini per i bambini, ma anche e soprattutto un mancato adeguamento della segnaletica stradale volta a disciplinare e prevenire i comportamenti rischiosi quando si è per strada.