CASERTA, TUTTI CONTRO LA ZTL, MA IL COMUNE FA ‘ORECCHIE DA MERCANTE’

CASERTA – la zona a traffco limitato (ZTL) a Caserta continua a sollevare polemiche, in primis da parte di coloro che hanno attivita’ commerciali che lamentano una diminuzione degli incassi dovuti all’impossibilita’ delle autovetture a parcheggiare sul corso Trieste o nelle zone limitrofe.

Le ZTL nel capoluogo  di provincia di terra di lavoro riguardano sia il corso Trieste che via Gasparri, addirittura doveva esserne installata un’ altra lungo via Giannone, tuttavia per problemi organizzativi e ‘logistici’  non è mai entrata in funzione.

Nella vicina Aversa,  addirittura vi è in atto una ‘rivolta’ dei commercianti che hanno abbassato le serrande e tappezzato la città di manifesti contro la ZTL chiedendo un incontro con il primo cittadino della citta’ normanna con l’aiuto anche dei comitati cittadini protocollando varie richieste di incontro ‘cadute nel vuoto’.

La ZTL risulta indigesta anche agli automobiisti che sono costretti a fare dei giri enormi per arrivare da una parte all’altra della città dovendo stare attenti ai cartelli luminosi che segnao le aree dove è vietato il transito.

Tornando a Caserta, qualche settimana fa è uscito un articolo di cui citiamo la fonte, ossia il Mattino, con una sorta di dossier sulle multe elevate anche grazie appunto alla ZTL , ebbene nell’articolo anzidetto veniva effettuato un ‘resoconto’ delle contravvenzioni elevate nell’anno scorso, ossia il 2018 e si parlava di una cifra enorme, ossia 45.000  multe comminate agli ‘indisiciplinati’ automobilisti che sarebbero stati multati anche quando il cartello che delimitava l’area era spento, con i verbali che venivano dunque elevati dalla polizia municipale solo con il passaggio lungo le zone vietate grazie alle telecamere di video sorveglianza.

A questo punto la domanda sorge spontanea, come è possiblie che con tutte queste multe elevate, ADDIRITTURA 45.000, (tra diveto di sosta, parcheggi non pagati e passaggio sotto ai varchi delle ZTL), di cui vogliamo togliere all’incirca 1/3 da parte di coloro che non possono o non vogliono pagare magari o perche’ magari circolano su veicoli a targa straniera, le casse comunali dell’ente casertano risultino ancora disastrate, con la città che sembra una groviera per quanto riguarda le strade piene di buche.

A questi interrogativi ci piacerebbe avere una risposta da parte dell’ ammistrazione comunale, con i cittadini sempre  piu’ lontani dalla politica casertana.