Caserta. Una giornata infernale al Pronto Soccorso: la segnalazione di alcuni pazienti

La segnalazione giunta alla nostra redazione : la sanita' casertana fatta di interminabili fila

Caserta. Il pronto soccorso dell’ Ospedale S. Anna e San Sebastiano, come l ‘inferno di Dante: questa la.segnalazione a noi pervenuta da una  paziente che stamattina è stata ricoverata  presso il Nosocomio cittadino in codice bianco.

La donna di 83 anni è giunta all’ Ospedale accompagnata dalla figlia in seguito ad una caduta che le  aveva provocato un intenso dolore al torace.

Ricoverata alle ore 11:30, l’ anziana signora, sofferente e debilitata in quanto già reduce da un delicato intervento operatorio al femore, è stata trasferita in sala radiografia alle ore 15.30. Come la signora anche tutti i ricoverati nei vari codici ospedalieri hanno dovuto seguire la stessa trafila: ore ed ore d’ attesa che hanno finito per sfiancare sia gli ammalati che i loro familiari.

Alle ore 15.30, la signora ultraottentenne ed altri pazienti sono stati trasferiti finalmente  al Piano Terra per i rispettivi esami radiografici, terminati i quali gli stessi sono stati ancora una volta “spediti” nell’ambulatorio dei pazienti Codice Bianco del Pronto Soccorso.

Ebbene, giunti qui, gli sventurati ammalati hanno continuato la loro odissea; gli esami di radiografia sono pervenuti all’ambulatorio via telematica, ma solo dopo un’ora di attesa, nella quale , peraltro, il medico di turno si era letteralmente dileguato.

Ancora due ore di attesa per l’anziana signora casertana, che , stremata dalla estenuante giornata, era ormai priva di sensi ma, cio’ nonostante, non intendeva lasciare l’ospedale per conoscere l’esito delle radiografie.

Ancora una fila lunga di pazienti fuori l’ambulatorio del codice bianco in attesa del medico di turno che aveva detto di ” allontanarsi solo per un attimo”.

La situazione si e’ sbrogliata solo per l’intervento di alcuni familiari degli ammalati che si sono rivolti al Primario del Pronto Soccorso.

Alle ore 18.00, la signora di 83 anni e’ uscita dall’Ospedale felice di ritornare a casa.

A sua difesa il medico ” assente” dall’ambulatorio ha dichiarato che era stato chiamato per aiutare i colleghi del codice giallo.

Ci chiediamo: cosa significa tutto cio’? I pazienti di un Ospedale hanno tutti diritto di essere assistiti e tutelati.

All’indomani dell’inasprimento delle pene per quanti aggrediscono il personale sanitario in servizio, dobbiamo affermare che la sanita’ casertana e, dunque, quella campana, escono perdenti dal confronto con l’utenza.

Quello che emerso oggi,al di la’ dei proclami politici, sono le file interminabili al Pronto Soccorso di Caserta determinate dal dimensionamento degli altri Ospedali che non sono piu’ in grado di gestire l’utenza, in attesa di un Policlinico che non decolla.

Insomma, la Sanita’ campana e’ in una selva oscura nella quale i diritti fondamentali dei cittadini si infrangono contro un muro di gomma fatto di personalismi e speculazioni.

A consolarci di tutto questo, la ritrovata serenita’ della signora 83enne ritornata a fine giornata tra gli affetti familiari dimenticando cosi’ la spiacevole esperienza.