di Redazione (GESUALDO NAPOLETANO)
CASERTA – Nei giorni scorsi il Consigliere comunale del Pd, Antonio Ciontoli, che da anni porta avanti un’efficace politica sempre particolarmente attenta alle numerose criticità del territorio, ha inviato un tweet al Servizio Clienti ANAS, in cui chiedeva un intervento urgente volto alla risoluzione delle problematiche dell’ormai “strada della morte”.
Ricordiamo infatti che lo scorso 14 maggio, proprio lungo la variante Anas precisamente tra le uscite di Santa Maria C.V. e San Prisco direzione Caserta, un incidente ha coinvolto ben quattro auto, provocando panico e feriti. Questo il tweet del Consigliere Ciontoli:
“Quindici anni di dibattito e trenta morti! Ancora nessuna soluzione per la variante Anas di Caserta”.
Al messaggio di Antonio Ciontoli, il Servizio Clienti ANAS ha risposto prontamente così: “SS700 attenzione alta. Tra le prime strade statali inserite in #bastabuche e tra gli obiettivi di manutenzione”.
“Soddisfatto ma non sereno – ha affermato il Cons. Antonio Ciontoli, come sempre attento alle problematiche del territorio – aggiungo anche di aver inviato nota al Sindaco Carlo Marino affinché impegni i vertici di ANAS per una improcrastinabile azione tesa ad impegnare mezzi e strumenti per evitare la continua strage sull’ormai strategico asse di collegamento Maddaloni-Santa Maria Capua Vetere”.
“La velocità, gli azzardati sorpassi e la rifrangenza dei raggi solari – ha continuato Antonio Ciontoli, dimostrando la sua solita e peculiare attenzione ai dettagli – sono tra le cause principali degli incidenti. Ho anche proposto soluzioni che in ogni caso dovranno essere valutate dall’ente che gestisce la strada che non può continuare ad ignorare che, ad oggi, si sono già perse circa 30 vite!”.
“Qui non ricorre immediatamente la questione di #bastabuche o di semplice manutenzione – ha spiegato il buon Ciontoli – ma di nuova concezione e diversa modalità di interventi per fenomeni di rischio derivati da un mondo che va troppo veloce e dalla insofferenza e la distrazione che coglie ciascuno allorquando si entra in macchina”.
“Speriamo bene! – ha concluso Antonio Ciontoli con fare poco sereno e altrettanto poco fiducioso – La nostra variante assorbe circa il 65% del traffico di attraversamento della conurbazione e da e verso l’autostrada, per cui la questione di sicurezza è una priorità assoluta e da affrontare con fretta e responsabilità da parte di chi ha mezzi e strumenti superiori a quelli in dotazione ad una città”.