DI ANTONIO DE FALCO
CASERTA. ore 10 di oggi , Mercoledi’ 31 Ottobre ,Una telefonata ad una 87enne ,una voce distinta a telefono che spiega alla malcapitata nonnina che il proprio nipote aveva ordinato un pacco dal contenuto misterioso da dover consegnare proprio a lei per la “modica” cifra di euro 3000.
La nonnina , incredula e stupita da quella telefonata alquanto anomala , cerca di mettersi in contatto con il numero fisso di casa del figlio , padre del nipote e marito di una nota donna asertana.
Quel numero di telefono pero’ risulta sempre occupato , e si , perche’ da accertamenti fatti successivamente e’ emerso che lo stesso numero , dalle 10 alle 10.30 di stamattina, guarda caso l’ ora in cui risale la truffa , e’ stato preso praticamente d’assalto da continue telefonate anonime e senza risposta , insomma come fosse volonta’ di qualcuno tenerlo occupato.
Nel frattempo a casa della nonnina , al quinto piano di un condominio in via Rossi , non tarda ad arrivare il ” corriere”. L’ anziana donna apre la porta e lo accoglie in casa , prende il pacco e consegna le 3000 Euro a quel signore ” robusto con i baffi” cosi’ l ha successivamente descritto.
Ma non è tutto , il “corriere” non soddisfatto ha detto alla malcapitata che in realta’ la cifra da pagare non era 3000 ma 5000 Euro e le 2000 mancati le avrebbe potuto pagare anche in oro.
Da qui , nascono i sospetti della nonnina che richiama a casa del figlio e dall’ altra parte del telefono risponde un giovane che si spaccia per il nipote e prega e la invita a dare anche oggetti d’ oro al ” corriere”. Ma su questo la nonna non cede e consegna solo le 3000 euro all’ uomo che va subito via.
Dopo un po’ i familiari vengo a conoscenza dell’ accaduto e si recano in via Rossi a casa della nonna che , causa gli acciacchi dell’ eta, e’ impossibilitata a recarsi dai Carabinieri o Polizia per esporre denuncia.
L’ epilogo di questa truffa e’ strano come la truffa stessa. La nota nuora della nonnina chiama la Polizia e i Carabinieri per sapere come fare per esporre denuncia o meglio, chiede chiarimenti su quale sia la prassi prevista per far esporre una denuncia ad una donna di 87 anni impossibilitata , per questione di salute, a muoversi da casa ma in grado di riconoscere il suo truffatore.
Le forze dell’ ordine ,sembra, siano rimaste stupite dalla richiesta da parte dei familiari della nonnina , che intanto chiedevano se ci fosse qualche agente preposto ,o almeno disposto ad andare a casa dell’ anziana donna per raccogliere la denuncia.
L’ enigma si e’ trasportato fino alle 16 circa , perche’ a quell’ora, finalmente, un agente della Polizia si e’ recato in via Rossi per raccogliere le dichiarazioni della nonnina.
Questo è uno dei tanti episodi di truffa ad anziani e non solo, che soprattutto in questo periodo prenatalizio , potrebbero verificarsi più frequentemente . L’ invito è quello di prestare più attenzione agli ai predoni del deserto che potrebbero prendere di mira proprio persone più anziani e di conseguenza più deboli.
Nella truffa sopra descritta , resta un punto interrogativo che in queste ore sta tormentando i familiari dell’ anziana signora: nel momento in cui la nonnina ha telefonato a casa del figlio , telefonata mai ricevuta , come ha fatto il complice del ” corriere” a spacciarsi per il nipote?