Caserta. Ieri, 30 aprile 2021, si e’ discussa presso la Prima Sezione Penale Collegio A del Tribunale di Santa Maria C.V., l’udienza a carico di P.M. noto Ragioniere-Commercialista residente in Viale Lincoln.
Il professionista era stato denunciato-querelato dall’Avv. Alfredo Lagana’ ( nella foto dell’articolo) nel febbraio 2015 e l’imputazione, che ne ha determinato il rinvio a giudizio, e’ la seguente: :1) impedito controllo della documentazione relativa alla parte economico-finanziaria della Badius Project di cui il Laganà era socio e il Signor P.M unico amministratore. 2) appropriazione indebita (646 CP) aggravata e continuata. 3) mancata esecuzione dolosa di un provvedimento ex articolo 388 comma 2 CP.
Il Signor P.M. e il suo difensore non hanno presenziato all’udienza, limitandosi a depositare presso gli uffici giudiziari la Memoria Difensiva. Il Laganà, rappresentato e difeso dall’Avv. Ugo Cioffi ( nella foto dell’articolo) ha consegnato alla Corte Memoria ed allegati .
Il Pubblico Ministero nella sua requisitoria ha , dapprima, sintetizzato brevemente i fatti. “Nonostante la fatica nella ricostruzione della faccenda- ha affermato-espongo quanto segue: mi ha colpito il fatto che si tratta di amici che si mettono in affari. Quando è stata fondata la Badius Project essa aveva l’obiettivo di costruire un complesso residenziale, per cui il Laganà, tramite le sue intercessioni, è riuscito ad ottenere un contratto di mutuo di 850mila euro erogati dalla Monte dei Paschi Di Siena. Il Signor P.M si occupava della parte economica della Società, ma non ha tenuto la giusta condotta di revisore contabile sotto diversi aspetti. P.M. ha smarrito gli estratti conto della S.r.l, ha da sempre presentato una documentazione parziale e frammentaria relativa alla parte commerciale, si è appropriato di 11mila euro utilizzati per finanziare Creazione Mare S.r.l di cui lo stesso PM era amministratore unico. “Quando i soldi mancavano, ero solito prenderli dall’altra Società” (questa la sua ingenua giustificazione). Si è, ancora, appropriato di 26.500 anticipati dal Laganà in mancanza di liquidità e mai restituiti,anche se l’imputato sostiene il contrario. Quest’ultimo ha provato a dare una spiegazione logica dei fatti, ma mancano le carte che dimostrano il tutto”.
“Chiedo- ha concluso il Pubblico Ministero- l’assoluzione per il capo d’imputazione di cui all’art. 388 comma 2 cp per asserita mancanza di dolo. Chiedo la condanna ,per i reati di cui agli articoli 2625 commas cc e 646 cp, di anni 2 e mesi 6.”
L’ Avvocato Ugo Cioffi, difensore di Alfredo Lagana’ ha contestato energicamente il postulato della mancanza di dolo, in quanto ” ancora oggi l’imputato ha perpetrato la condotta delittuosa,tanto che nemmeno il nuovo amministratore della Badius Project riesce a mettere ordine al fine di una buona ricostruzione della storia economica di questa società.
“L’imputato- ha replicato Cioffi-non ha mostrato un atteggiamento collaborativo dinanzi alle richieste da parte del Laganà e del giudice di esibire la documentazione richiesta. La Finanza ha chiesto per ben 5 volte quelle carte . Questo è o non è un atteggiamento ambiguo? Il commercialista P.M. ha occultato e alterato fraudolentemente i documenti richiesti. Vi sono delle aberrazioni nel comportamento di PM. Alla Camera di Commercio presenta atti falsi, mai approvati dal Laganà. Chiedo,allora, l’aumento del numero dei reati a carico dell’imputato. Il danno è enorme, parliamo di 286milioni 317mila, 34 euro. Si sono dissolti oltre 900mila euro per spese ingiustificate e/o voluttuarie. E va considerato anche il danno morale e d’immagine fatto al Laganà, che ora si trova in una spiacevole situazione economica. E’ stato tradito, si guardi anche il lato umano. Chi perde tempo, prende tempo.”
L’udienza è rinviata per repliche delle parti al 5 Maggio 2021 ORE 9.30,data in cui verrà emessa la sentenza.