Caserta, VICENDA BIODIGESTORE. FRANCESCO EGIDO (Movimento DeMa) risponde alle accuse di TRESCA:”Meglio essere qualunquisti che democratici a cambiali elettorali! Chiediamo una città turistica non una Reggia che puzza di rifiuti!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – La vicenda Biodigestore continua a tenere banco in città! Il giorno successivo alla marcia di protesta svoltasi ieri per le vie cittadine, sembra non aver placato gli animi di coloro che in questi ultimi mesi se ne sono dette di santa ragione in merito all’installazione del digestore in località Ponteselice.

Ricordiamo che ieri è andato in scena un grandissimo esempio di partecipazione attiva alle problematiche della città, un grandissimo esempio di protesta civile contro una scelta, quella di Marino e company, che molti non hanno ben digerito. Alla marcia assenti quasi tutti i consiglieri comunali di Caserta, e soprattutto il buon Direttore della Reggia, dott.Mauro Felicori chiamato calorosamente a partecipare da Edgardo Ursomando (Coordinatore Provinciale Verdi). Di contro grande risposta di associazioni e attivismo cittadino. Ed è proprio a loro che Francesco Egido (Responsabile cittadino del Movimento DEMA) rivolge la sua attenzione accusando una scarsissima partecipazione degli esponenti politici della città.

“Ho visto una buona partecipazione di molte realtà associative e cittadini attivi – ha detto Francesco Egido – pochi però erano i rappresentati politici della nostra città. Da San Nicola la Strada molti consiglieri comunali hanno accompagnato il sindaco Vito Marotta, c’era inoltre una rappresentanza politica anche da Casagiove e da Recale. Da Caserta invece gli unici consiglieri comunali presenti erano i promotori Norma Naim, Francesco Apperti e Antonello Fabrocile, in aggiunta ai quali il consigliere d’opposizione Roberto Desiderio che ha dunque voluto partecipare anche lui all’iniziativa”.

“Mi dispiace che per un argomento così importante – ha dichiarato Egido, presente anche lui ieri alla marcia –  ci si limiti a fare qualche dichiarazione sui giornali. Preferisco di gran lunga chi ci mette la faccia! Importante anche il supporto della rete informale dei genitori e la presenza dei ragazzi di SCIRA che in questo periodo si stanno impegnando molto per la drammatica situazione della nostra Provincia. Questo è un territorio martoriato dalla cattiva politica, abbiamo bisogno di restare compatti per poter creare un’alternativa a coloro che ci hanno governato e portati allo sfascio negli ultimi 15-20 anni!”.

Due giorni fa Enrico Tresca, Segretario cittadino del Pd, ha attaccato e non poco i promotori della marcia contro l’installazione del digestore in località Ponteselice, accusandoli di cavalcare la tigre del consenso facile per la propria carriera politica. Alle accuse di Tresca, Francesco Egido ha fatto sapere la sua:

“Il segretario del Pd – ha spiegato Egido – è riuscito a rendere ‘politico’ un corteo civico, civile e di buon senso. Una marcia contro l’impianto trasformata in un campo di battaglia tra le varie componenti del Pd. Non si spiegano in altro modo gli attacchi ‘scomposti’ di De Michele e Tresca nei confronti del sindaco di San Nicola la Strada che ha il solo difetto di difendere gli interessi della collettività”.

Il Responsabile cittadino del Movimento DeMa ha poi puntato il dito contro l’incoerenza e l’incomprensibilità della scelta di Marino e compagni, i quali qualche anno fa dichiaravano di essere contrari all’installazione del Biodigestore, mentre oggi ne sono convinti sostenitori.

“Fino a 3 anni fa – ha affermato Francesco Egido –  i consiglieri Enrico Tresca e Franco De Michele sarebbero scesi in piazza con il comitato. In Consiglio comunale, non al bar o alla sezione di partito, De Michele, Tresca e Marino hanno attaccato ferocemente Del Gaudio che voleva l’impianto. Hanno fatto una campagna elettorale parlando di coerenza, legalità e trasparenza ma Tresca si rende conto di non essere coerente con sé stesso?”.

“Ad un comizio con la senatrice Capacchione- ha continuato Egido- Marino, De Michele e Tresca hanno illustrato la loro idea di trasparenza e legalità. Non sono stati coerenti neanche in questo come dimostra la determina 378 del dirigente Iovino. L’unico studio di fattibilità al mondo commissionato ad una società privata senza indicare nemmeno l’area dove si sarebbe dovuto fare l’impianto!”.

“Siamo scesi in piazza – ha concluso Egido – per chiedere trasparenza e coerenza. Invece abbiamo una amministrazione che non spiega niente a nessuno. L’impianto non sarà pubblico perchè nel bilancio del Comune c’è un contributo di 10 milioni di euro investiti da privati. Chi sono questi privati? Gli stessi che si sono arricchiti sulle spalle dei cittadini per anni raccogliendo l’umido dei casertani? Noi abbiamo una idea chiara sull’impiantistica. Serve il compostaggio di quartiere nelle frazioni dove si lavora la terra e c’è possibilità di riciclo diretto del compost. Vanno responsabilizzati i grandi parchi residenziali sul tema del compostaggio di quartiere. Servono impianti in aree idonee e non ‘davanti la Reggia’ come vogliono Marino, Tresca e De Michele. Siamo scesi in strada per chiedere una città turistica e non una Reggia che puzza di rifiuti. Tresca parla di qualunquismo ma, se i termini di paragone e il lessico dell’incoerente segretario sono questi, è meglio essere qualunquisti che ‘democratici a cambiali elettorali’!”.