Caserta, vicenda Ecocar e stipendi arretrati reclamati dai lavoratori

Il Capogruppo di Forza Italia, avv. Roberto Desiderio, chiede chiarimenti al Sindaco Marino, al Segretario Generale, al Presidente del Collegio dei Revisori e al Presidente del Consiglio comunale Michele De Florio

CASERTA – Quest’oggi il Capogruppo e Consigliere comunale di Forza Italia, avv. Roberto Desiderio, ha protocollato una lettera indirizzata al Sindaco Carlo Marino, al Segretario Generale, al Presidente del Collegio dei Revisori e al Presidente del Consiglio comunale Michele De Florio, avente ad oggetto la vicenda di Ecocar e degli stipendi arretrati reclamati dai lavoratori della società che opera sul territorio comunale per la raccolta rifiuti.

Il comune di Caserta, per un lungo periodo di tempo, non ha provveduto alla sospensione dei pagamenti alla ditta Ecocar, in regime di prorogatio, ancorché colpita da interdittiva antimafia e nonostante la nuova gara d’appalto, il cui iter inspiegabilmente non si porta a compimento.

“E’ palese che ai dipendenti, che continuano a lavorare e ripulire la città, deve essere garantito lo stipendio” – ha detto il Consigliere Roberto Desiderio.

Tant’è che la Prefettura di Caserta, nella riunione del 29 gennaio 2019, ha sottoscritto un verbale tra le parti e ha di fatto concesso, si fa per dire, un’ulteriore proroga alla ditta, oggi gestita da due commissari, per obbligare il comune di Caserta a continuare a pagare le paghe dei lavoratori, sin dal gennaio 2018, epoca dell’interdittiva emessa dalla Prefettura di Latina e quindi epoca in cui chi di dovere doveva sospendere il contratto, già scaduto, ed i pagamenti alla società.

All’interno della lettera protocollata quest’oggi presso gli uffici comunali il Consigliere Desiderio ha chiesto di provvedere con sollecitudine a fornire chiarimenti riguardo la vicenda. Molti sono gli interrogativi che il consigliere forzista ha prontamente posto all’attenzione dei destinatari della lettera.

Innanzitutto non ci si spiega per quale motivo non si è portata a termine la gara per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, così da limitare al minimo le problematiche sorte e le giustamente minacciate giornate di sciopero dei lavoratori.

L’Ente comunale, secondo l’avv. Roberto Desiderio, all’epoca dei fatti non ha esercitato o fatto esercitare i poteri sostitutivi per snellire i tempi della procedura d’appalto, che proveniva da un affidamento fatto al Consorzio Ecocar, composto da due società di cui una, l’IPI, già interdetta, ma che era la sola tra le due consociate ad avere i requisiti di legge per partecipare alla gara, poi vinta.

“Il Segretario Generale, la classe dirigente ed i Revisori dovevano agire  – ha aggiunto Desiderio – per sospendere con urgenza ogni rapporto con la società interdetta e non più titolare dei requisiti di partecipazione alla gara per il servizio, tenuto anche conto che il contratto era già in proroga e che i costi pagati dai cittadini ammontano a svariati milioni di euro”.

Ma non è tutto. L’Amministrazione comunale, come sottolinea il Consigliere Desiderio all’interno della lettera nella quale chiede giustamente chiarimenti a riguardo, non ha provveduto a far cessare immediatamente tali gravissime illegittimità senza peraltro mai interessare il consiglio comunale, che è vero non si occupa di atti di gestione ma è pur vero che l’immondizia e ciò che ad essa è connesso riguarda la città ed i loro rappresentanti.