di ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Una telefonata alla nostra redazione rompe il silenzio di un tranquillo pomeriggio di Settembre . Al telefono il consigliere comunale di ” Caserta Nel Cuore”Nicola Garofalo che intende fare chiarezza su alcune presunte dichiarazioni che avrebbe rilasciato riguardo ad una richiesta di dimissioni dell’ Assessore Emiliano Casale.
” Stamattina, Lunedi’ 3 Settembre – ha dichiarato Garofalo _ mi trovavo negli uffici del primo piano di Palazzo Castropignano. Proprio questi uffici , adiacenti a quello del Presidente del Consiglio Michele De Florio, rappresentano spesso luogo di confronto giornaliero con altri consiglieri comunali “.
” Si parlava del Lidl – continua – e del metodo usato per le assunzioni dei 19 dipendenti . Come sempre faccio ,ho dato la mia versione a riguardo che ribadisco alla vostra testata. Non ho chiesto le dimissioni dell’Assessore Casale. Preciso che sono stato eletto dai cittadini casertani e, fino a quando coprirò la carica di consigliere comunale , anche se di opposizione, farò la mia parte . Ecco la ragione per cui ho intenzione di chiedere spiegazioni alla maggioranza riguardo i rumors che negli ultimi giorni sono circolati in città secondo i quali i dipendenti del Lidl sarebbero stati scelti secondo un criterio personalistico che vedrebbe coinvolti il Sindaco Carlo Marino e l’ Assessore Emiliano Casale.
“Ho detto e ribadisco – continua Garofalo- che , prove alla mano , solo se in questa faccenda ci sono dei colpevoli saro’ il primo a chiederne le dimissioni “.
” Vi ho chiamato – conclude il consigliere di Caserta nel Cuore – perche’ mi hanno riferito che le mie affermazioni sono state riportate in modo errato , oltretutto nell’ articolo in questione mi hanno anche fatto notare una ulteriore inesattezza : non ho mai parlato di Mario Russo come punto di riferimento di Emiliano Casale al consiglio comunale ma bensì del Consigliere Massimo Russo.”
Questi i fatti che ci lasciano perplessi e sgomenti : e non per quanto accaduto , ma semplicemente per il clima persecutorio ed intimidatorio che alcuni personaggi locali hanno sollevato nei confronti di tutta l’amministrazione comunale.
Procediamo con ordine : quelle di Nicola Garofalo sarebbero solo delle ” esternazioni “, ma al momento il battagliero Consigliere Comunale non ha depositato alcuna mozione o interpellanza per chiedere chiarimenti in tal senso.
Il problema , inoltre, va esaminato in una prospettiva piu’ ampia che risulta essere chiaramente ed eticamente denigratoria e distruttiva per l’intera Politica casertana e per la stessa citta’ di Caserta.
Si pensi all’immagine che , e non la prima volta, e’ stata costruita intorno alla ” reputazione di tutti i Consiglieri Comunali di Caserta ” in seguito alla vicenda Lidl. Sia il Sindaco , sia l’Assessore Casale , sia i Consiglieri Comunali , di maggioranza e di opposizione, vengono descritti come predatori o aspiranti predatori di una ” torta ” costituita da affari, voti , clientes.
Anche la presunta reazione odierna dello stesso Garofalo, come quella presunta degli altri Consiglieri Comunali raccontata nei giorni scorsi , viene spiegata non come la richiesta, che potrebbe essere legittima, di chiarimenti e di delucidazioni circa le assunzioni effettuate al Lidl, ma come la rabbia degli amministratori pubblici rimasti esclusi da quella che viene definita da taluni ” la spartizione dei pani e dei pesci “.
Ed e’ questo che e’ moralmente inaccettabile e politicamente scorretto; ed e’ questo che dimostra come a Caserta ” tutto viene sporcato ” senza consapevolezza civile, senza dignita’ sociale, senza responsabilita’ politica.
E’ in atto , ed e’ evidente, un attacco mediatico contro l’amministrazione comunale da parte di chi , forse, intende destabilizzare gli equilibri precostituiti per propri interessi personali e probabilmente clientelari.
Altro punto : a suscitare polemiche l’incarico conferito all’Ing. Nicola Beneduce , fratello di Sergio Beneduce, portavoce del Sindaco Carlo Marino, che e’ il progettista e il direttore dei lavori della struttura. Anche in questo caso sono circolate le note e consuete fandonie : addirittura si era fatto passare il Beneduce come Direttore Generale del Centro Commerciale Lidl. E non e’ tutto: Nicola Beneduce e’ stato Direttore dei lavori del Lidl anche in altre parti di Italia anche se solo a Caserta si stanno verificando tali e spiacevoli equivoci.
Infine , ultimo, ma non ultimo, il reiterato attacco all’Assessore Casale , giovane imprenditore affermato di cui si denigrano gli impegni mondani e la brillante vita sociale.
Ricordiamo che stiamo parlando di un giovane di 35 anni , come tanti in una citta’ che, a quanto pare , preferisce raccontare la movida violenta e distrugge ed offende, altresi’, ogni germoglio di vita sociale.
Ora ci chiediamo : e’ normale tutto questo ? Ed e’ normale che questi atti persecutori contro l’intera amministrazione comunale siano stati recidivi anche nelle passate amministrazioni comunali, nonostante queste fossero di differente orientamento politico ?
Caserta, diciamolo, non e’ una citta’ normale ed ogni sforzo in tal senso sembra essere vano.
Un invito ai Casertani , pero’, va rivolto in questo momento di ” terrorismo politico “: non ci meravigliamo se la citta’ di Caserta viene esclusa dalle guide turistiche e definita dai piu’ una citta’ anonima .
Evitiamo ogni ipocrito stupore : rimbocchiamoci le mani e continuiamo a lavorare. Il resto sono vuote parole.