Caserta, VICENDA STADIO DEL NUOTO. L’attentissimo Consigliere ANTONIO CIONTOLI chiede aiuto al Sindaco Marino:”La città di Caserta non può assistere inerme al dissolvimento di segmenti importanti di attività, di passioni e di storia”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ennesima brutta pagina di cronaca per la Provincia di Caserta! Stiamo parlando dell’imminente chiusura dello Stadio del Nuoto di Caserta! Come se non bastasse, dopo la vicenda scuole che continua a vagare imperterrita nei pensieri dei preoccupatissimi cittadini casertani, anche lo sport e in questo caso il nuoto resta imbrigliato in una situazione non proprio rasserenante.

Mentre cresce dunque l’attenzione e la preoccupazione per la chiusura della Piscina Provinciale di via Laviano, l’attentissimo Consigliere di maggioranza Antonio Ciontoli ha voluto dare un suo contributo alla vicenda.

“La città di Caserta – ha affermato il Cons. Antonio Ciontoli – non può assistere inerme al dissolvimento di segmenti importanti di attività, di passioni e di storia”.

“Una struttura sana – continua Antonio Ciontoli riferendosi alla Piscina Provinciale di via Laviano – dal punto di vista finanziario e strutturale che non può chiudere per un deficit di burocrazia! Su questo punto ho compulsato il sindaco Carlo Marino affinché con l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti si possa recuperare, in questi due mesi di pausa, il gap tecnico di impedimento e pregiudizio al funzionamento!”.

La chiusura di un complesso di siffatta imponenza e l’avvio di un prolungato periodo di studio ed analisi sul da farsi , lascerà realmente degradare la struttura, provocando danni materiali superiori alla misura dei cavillosi adempimenti burocratici.

“Sicuro di un suo impegno al riguardo – ha concluso il Cons. Antonio Ciontoli rivolgendosi al Sindaco Carlo Marino – auspico che ancora una volta insieme a tutte le complesse problematiche derivanti dal suo mandato, spinga la sua attenzione e la solidarietà attiva del Consiglio Comunale di Caserta oltre il confine della nostra città, nel tentativo di creare i presupposti per la rifunzionalizzazione e la riconnessione, al quadro politico istituzionale, dell’importante Ente provinciale, a cui tutta Terra di Lavoro guarda, in questo momento, con l’apprensione di chi ha bisogno di buon governo e di rinnovata speranza”.