Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale

CASERTANA CALCIO. STORIA DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. Ci si chiede , e i fatti non sembrano smentirci, cosa stia  accadendo all’interno della Societa’ Casertana Calcio , dove , domenica 3 ottobre 2017, e’ arrivata la terza sconfitta consecutiva e questo nonostante l’esordio in campionato del neo allenatore Luca D’Angelo, subentrato  a Cristiano Scazzola esonerato dopo la sconfitta  contro il Trapani.

Il problema si pone in maniera evidente  tanto piu’ che la squadra , evidentemente per volonta’ del Presidente D’Agostino, sembra  essere una realta’ a  parte rispetto all’humus, quello piu’ profondo e viscerale , della citta’ di Caserta.

Come gia’ abbiamo avuto modo di sottolineare  il Presidente della  squadra  rossoblu’ , Giuseppe D’Agostino,  sembra avere circoscritto la squadra ad una tifoseria limitata  a poche centinaia di persone , a questo punto demotivate da un campionato deludente.

Ne’ , tanto meno, la situazione cambia nei rapporti  della societa’ con la realta’ sociale ed economica del territorio.

Sembra , infatti, che il Presidente non abbia concesso l’accredito stampa ai rappresentanti di quelle redazioni giornalistiche che   hanno dimostrato di  non  condividere alcune scelte della sua leadership.

Questa situazione evidenzia , in modo indiscutibile, la chiusura della squadra  e l’isolamento della stessa da ogni legame mediatico  col territorio che , attraverso la stampa, sia quella amica sia quella piu’ critica,  rappresenta una linfa rigenerante per  un gruppo sportivo , che , prima di tutto , e’ un gruppo sociale  ed in quanto tale si alimenta di dialettica sociale.

La decisione della  societa’ di non accreditare quei giornalisti che hanno evidenziato dissenso dal Presidente D’Agostino non fa  che accendere il fuoco della tensione intorno ad una squadra che dovrebbe condividere con la citta’ il  proprio percorso sportivo , vincente o meno.

A quanto pare, invece, intorno alla Casertana Calcio  continua ad esserci il vuoto sportivo e sociale  determinato da un Presidente che  sembra avere sintetizzato la sua leadership nella espressione ” basto io “.

Ma i fatti parlano in modo chiaro , come dicevamo prima : mai la Casertana Calcio era scesa in un abisso cosi’ profondo di risultati e di relazioni sociali.

E a niente servono le parole di D’Agostino che , nel rimarcare la differente strategia aziendale rispetto alla gestione precedente ,  continua a puntare il dito contro il passato della societa’ laddove questa societa’ , nel recente passato, nonostante enormi difficolta’, ha conseguito risultati eccellenti.

Ne’ si deve dimenticare che la Casertana Calcio non e’ riuscita a trovare in questo campionato sponsor  del territorio che  si dichiarassero disponibili a finanziare la squadra ed a sostenerla nel suo percorso agonistico.

Un isolamento completo , dunque , per i Rossoblu’  per i quali lo Stadio Pinto sta trasformandosi in una gabbia neanche tanto dorata.

Al di la’ della fede sportiva , che batte nel cuore di tutti gli  sportivi casertani, ci si chiede  cosa oggi  davvero rappresenta la Casertana Calcio per la nostra citta’: i fatti  parlano non solo di una squadra perdente  ma anche isolata, economicamente , culturalmente e socialmente  da una terra che invece la ama , e non poco.

Questa enorme lacuna puo’ essere sostituita da un semplice cambio di allenatore ?

 

 

Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale