Edificato ad inizio anni ’80, già nel 1984 fu oggetto, in quanto realizzato senza alcuna autorizzazione amministrativa, di un’ordinanza di abbattimento emessa dall’allora commissario prefettizio di Castel Volturno. Da allora è stato occupato dagli immigrati arrivati sul territorio; nel febbraio scorso l’avvio del cantiere con lo sgombero degli immigrati rimasti e la rimozione degli infissi.
“Non è stato facile reperire questi fondi nel bilancio regionale – spiega l’assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio Bruno Discepolo – ma siamo intervenuti su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, per riportare la legalità in un’area fortemente strategica per la Regione, che sarà trasformata e riqualificata in pochi anni grazie al masterplan del litorale Domizio-Flegreo”.