Castel Volturno, mafia nigeriana, traffico d’organi e utilizzo dei militari. Botta e risposta tra il Ministro Trenta e Giorgia Meloni

“Per ciò che attiene all’area di Caserta-Castelvolturno, inclusa la Terra dei Fuochi, sono già impegnate oltre 200 unità dell’Esercito. Ferma restando la competenza primaria del ministero dell’Interno, confermo la disponibilità del mio dicastero a supportare rimodulazioni anche incrementali in quell’area”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, rispondendo al question time alla Camera in merito all’invio di un contingente militare a Castelvolturno, nel casertano, a supporto delle forze di polizia impiegate nella lotta alla mafia nigeriana.

Il ministro ha ricordato che, nell’ambito dell’operazione Strade sicure, le Forze Armate impiegano al momento settemila militari in attività di vigilanza.

Sulla questione e’ intervenuta anche Giorgia Meloni Presidente di Fratelli d’Italia che ha replicato al Ministro trenta nel corso del question time presentato da F.d,I circa l’utilizzo dell’esercito a Castel Volturno.

«Se c’è un’organizzazione paramilitare come la mafia nigeriana che ha deciso di occupare un pezzo di territorio italiano come Castel Volturno per farci la Capitale dello sfruttamento di essere umani e dell’espianto di organi- ha dichiarato la Meloni  – Fratelli d’Italia crede che lo Stato italiano debba rispondere con fermezza. E la fermezza chiede la presenza dell’Esercito perché l’Esercito serve anche al controllo dei confini e a difendere il territorio nazionale dagli invasori».

«Fratelli d’Italia ringrazia il ministero della Difesa – ha aggiunto Meloni – della disponibilità ad utilizzare gli uomini dell’Esercito a Castel Volturno contro la mafia nigeriana e interrogherà il ministro dell’Interno Salvini per capire se c’è questo intendimento da parte del Governo. Noi crediamo che ci debba essere perché a Castel Volturno si stima la presenza di 25 mila immigrati clandestini e 22 mila case occupate e c’è un controllo ormai totale da parte di un’organizzazione criminale internazionale, che ha deciso di mettersi a fare a casa nostra il traffico di essere umani, di organi e di donne portate in Italia e costrette a prostituirsi con i riti vodoo. Tutto questo avviene nel silenzio dei grandi sostenitori dell’accoglienza e dell’antimafia a giorni alterni, che fanno finta di non vedere la mafia nigeriana. Mi piacerebbe sapere dove sono i De Magistris e i Saviano quando si parla di questi temi».

«E mentre qualcuno vuole mandare i militari a tappare le buche che la Raggi non sa tappare da sola, noi pensiamo che i militari debbano andare a cacciare la mafia nigeriana da Castel Volturno», conclude il presidente di Fratelli d’Italia.