A Castel Volturno, sul litorale casertano, si stanno svolgendo ulteriori accertamenti nell’area adiacente il luogo dove venne ritrovato il cadavere del 24enne Pietro Moscato, il 5 gennaio 2012.
Il giovane fu ucciso con numerose coltellate e successivamente gli furono legate le mani e i piedi ad alcune pietre affinché il suo corpo affondasse nel laghetto della zona, profondo circa due metri. Moscato era scomparso il 16 dicembre e da allora si erano perse sue notizie.
I carabinieri della Stazione di Grazzanise stanno lavorando in via Mezzagni, nell’area adiacente la struttura denominata “Hyppocampo”, su delega della procura di Santa Maria Capua Vetere, anche con l’ausilio del Nucleo elicotteristi dell’Arma di Pontecagnano.
Pietro Moscato era stato ucciso a coltellate. Il corpo, con mani e piedi legati a blocchi di cemento e calcinacci, gettato in uno dei numerosi laghetti alle porte della cittadina affacciata sul mare del litorale domitio, nel Casertano. «Chi l’ha visto» si era interessata al caso e il padre aveva rivolto un appello in televisione per ritrovare il figlio svanito nel nulla a pochi giorni dal Natale.
Incensurato, Pietro Moscato aiutava il padre nella gestione di una casa di accoglienza per disabili a Baia Verde, una frazione del comune casertano. Venerdì 16 dicembre, «Peter» si è allontano per l’ultima volta dalla casa dove viveva con i genitori a bordo dello scooter della sorella, un Honda Sh nero. Ha accompagnato il padre al cimitero, si è recato al lavoro e verso le 18 è andato via. Aveva lasciato i documenti a casa, portando con sé solo la patente. Verso le 20, raggiunto al telefono dal padre, l’aveva rassicurato annunciando che sarebbe rientrato per cena, di lì a mezzora, prima di svanire nel nulla. Il cellulare spento e l’ultimo segnale agganciato a una cella telefonica nelle vicinanze del laghetto, luogo del ritrovamento.
Il punto in cui è stato trovato il cadavere
Il punto in cui è stato trovato il cadavere LA MOBILITAZIONE – Indossava una giacca di colore grigio il giorno della scomparsa, pantaloni scuri e scarpe da ginnastica gialle e blu marcate Adidas. Con la partecipazioni dei familiari, l’antivigilia di Natale, la sera del 23 dicembre, un lungo corteo con amici e parenti partito dalla sua abitazione, aveva attraversato le strade della città. In queste settimane si sono succedute fiaccolate e messe nella speranza di ritrovarlo in vita fino alla scoperta di stamane ad opera della polizia, in una zona acquitrinosa della stessa Castel Volturno.