Centri sportivi di Pastorano nel degrado

Identica situazione in decine di città e paesi della provincia di Caserta dove la politica vuole fare consensi con i soldi dei contribuenti. “E io pago”.

Pastorano è un paesino a nord di Caserta, con meno di 3mila abitanti, via di mezzo tra i più popolosi centri di Capua e Teano. Dallo scorso mese di aprile 2019, ma già in precedenza il grido d’allarme era stato lanciato, i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Pastorano lamentavano il degrado del Paese. “Nonostante le numerose richieste di intervento per la comunità di Pastorano da parte di Noi Consiglieri di minoranza” – avevano denunciato attraverso un post pubblicato sui social – “è evidente che purtroppo ancora nulla è stato fatto dal Sindaco e dalla sua maggioranza. È sotto gli occhi di tutti che il Paese riversa in uno stato di abbandono e di degrado, molteplici sono le cose che non vanno”.

Nella loro denuncia si faceva riferimento, ad esempio, che “…. Altri aspetti di notevole importanza interessano questioni di vivibilità per le nostre famiglie e i nostri figli: la villa comunale versa in penose condizioni; l’impianto sportivo “Carmine Caricchia” in Pantuliano (gravemente danneggiato) risulta inagibile da diversi mesi e, pertanto, i nostri giovani sono costretti a fare sport nei Comuni limitrofi; l’ex bocciodromo di S. Secondino (totalmente abbandonato), precedentemente adibito a Play Ground di basket con illuminazione a pannelli fotovoltaici, oggi è lasciato al completo logorio del tempo…..”.

Dopo un lungo elenco delle cose che non vanno, la minoranza chiedeva a voce alta: “A quando i necessari interventi ???? Sono consapevoli i nostri amministratori che l’arredo e il decoro urbano esiste e deve essere garantito alla comunità ??? Quanto tempo ancora dobbiamo attendere per vedere qualcosa di bello e decoroso?”. Questo accadeva, come detto, lo scorso 2 aprile 2019, ma a tutt’oggi le cose non sono cambiate di molto. Infatti, il comune ha ottenuto i fondi per realizzare alcuni complessi sportivi (che vengono poi pagati dai cittadini) ma li lascia nel degrado e nell’abbandono totale.

Ad esempio, il Centro Sportivo “Carmine Caricchia” venne inaugurato nel marzo del 2009 ed oggi il degrado della struttura è sotto gli occhi di tutti. Vetrate rotte, pareti imbrattate dai vandali, rifiuti, condizioni esterne ed interne della struttura sono fatiscenti, con il campo da gioco usurato ed alcuni servizi altrettanto nel degrado. Insomma, una cattedrale nel deserto che avrebbe dovuto servire la gioventù ed i residenti che, purtroppo sono costretti “ad emigrare” nelle altre strutture dei territori circostanti. All’interno del Palasport da otto anni due strutture giacciono nella polvere con annessi canestri per il basket MAI installati.

Anche la struttura sportiva esistente in Via Togliatti, costruito molto più di recente, addirittura nel 2013, rappresenta un’altra cattedrale nel deserto. Il comune, grazie ad un finanziamento europeo, spende 35.000 euro per la realizzazione di un campo di calcetto, pallacanestro e pallavolo, oltre alla costruzione di un ufficio ed all’installazione di attrezzature specifiche eppure la gestione dell’impianto non è mai decollato. Il problema è politico. Le diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo, per non perdere consensi, hanno fatto, come si dice: il passo più lungo della gamba ed ora si trovano a dover riparare ad errori che sono sul groppone della collettività.

“Mal comune mezzo gaudio” verrebbe da dire perché in provincia di Caserta su 104 comuni sono molte decine quei comuni che si trovano nell’impossibilità di far funzionare queste “cattedrali nel deserto”, l’elenco sarebbe troppo lungo ma chi è un attento osservatore delle vicende provinciali sa che la verità fa male ma va detta.