DI G.D.Z.
CESA – I consiglieri pentastellati da quando sono stati eletti hanno disertato il consiglio comunale, tutto questo in aperta contestazione a causa di scelte sbagliate, ordini del giorno imposti, nessun confronto con le minoranze che hanno segnato una frattura tra pochi uomini che non rappresentano più l’istituzione e la comunità intera.
Dopo le sedute conisliari del 14 febbraio 2017 e del 31 ottobre 2017 e la sentenza del TAR n 5277/2018 del 28/8/2018, torna di nuovo in consiglio comunale la convenzione sull’HOUSING sociale.
Tutta la comunità conosce bene la storia e che quanto rappresentato nell’istruttoria non corrisponde alla realtà dei complessi abitativi. La maggioranza, oggi ha votato per l’approvazione ma solo qualche anno fa votatva contro e con manifesti pubblici dichiarava guerra alla manifestazione.
Dal manifesto delle ‘Primavera Cesana’ – ‘la maggioranza ha votato contro perche’ se fosse stata approvata la convenzione in discussione si sarebbero sanati piu’ di 40 appartamenti che avrebbero inciso sul p.u.c. a danno dell’intera cittadinanza’. Quanto è costato ai cesani.
In meno di due anni il Sindaco di Cesa e i suoi ‘adepti’ hanno cambiato per ben tre volte opinione sull’Housing sociale.
La proposta di convenzione è stata sottoposta per ben tre volte al Consiglio comunale.
1) Delibera del 14 02 2017 rinvata a data da destinarsi
2) delibera del 31 10 12017 – voto contrario e manifesto publbcio per spegare bene la motivazione ‘tutela dei cittadini’
3) delibera del 19 11 2018 – voto favorevole e atto di repsponsabilita’.
Il tutto con la ‘benedizione’ del TAR con la sentenza n. 52777 / 2018 che condanna il Comune di CESA alla rifusione in favore dei ricorrenti di € 2.500.
Si chiedono le DIMISSIONI SUBITO.
