La questione a Caserta è solo fare cassa : i diritti dei cittadini non esistono. Quanti sono i permessi rilasciati dal settore Mobilità del Comune, e a chi sono stati rilasciati? Questa la domanda di numerosi cittadini che , attraverso l’associazione Caserta Kest’è , si stanno facendo promotori di una formale richiesta di accesso agli atti del Settore Mobilità del Comune di Caserta per verificare la regolare sussistenza dei requisiti previsti per la concessione sia dei pass di accesso nell’area ztl sia dei pass di esenzione del pagamento della sosta a favore di molti automobilisti. Alla fine emerge che i veri beneficiari dei pass sembrano essere sempre i soliti vip. ” Vorremmo capire- dice Ciro Guerriero Presidente di Caserta Kest’è- perchè alcuni personaggi ‘noti’, secondo quanto stabilito dall’Ing Giovanni Natale, non debbano pagare il parcheggio come tutti i casertani”. Nonostante i controlli della Polizia Municipale, infatti, sono ancora molti coloro che parcheggiano sulle strisce blu. Nello scorso mese di luglio gli uomini di Alberto Negro hanno colto in flagrante e denunciato ben 28 automobilisti , che utilizzavano pass falsi fingendosi invalidi e , dunque, non pagando la sosta. Il problema, in ogni caso, rimane. Attualmente su quattro auto parcheggiate ben due sono fornite di contrassegno per disabili e, pertanto, non pagano il parcheggio su strisce blu. La normativa prevede che il contrassegno sia concesso a persone con problemi di visibilità e di deambulazione e che sia rilasciato dal Comune di Caserta. Alcune volte i contrassegni sono fotocopiati, altre volte sono falsi e in molti casi sono utilizzati da persone che non sono invalidi, cosa questa che non è prevista dalla legge. A cio’ si unisce la circostanza che gli automobilisti beneficiari del pass come invalidi in realtà sono proprietari di automobili di potente cilindrata che un disabile , con problemi di visibilità o di deambulazione , non potrebbe guidare. Rimane ancora irrisolto il problema relativo al transito delle automobili in area ztl. Il punto è questo:l’amministrazione comunale, con una normativa stabilita fin dai tempi della giunta Del Gaudio, dispone che chi intende accedere all’area ztl con l’automobile puo’ farlo versando al Comune di Caserta un aggio, ovvero un abbonamento, pari alla somma di circa 300euro annuali. Questa norma è anticostituzionale sotto ogni punto di vista: lede il diritto alla libera circolazione e il diritto di uguaglianza , ma soprattutto va a sconfessare la ragione stessa della Ztl . ” Se tutti i cittadini fossero disposti a versare il canone di 300 euro al Comune per transitare con l’auto in area ztl-dice Ciro Guerriero- , portando denaro alla cassa del Comune, la ztl sarebbe soppressa. Dunque , qual è la ratio del provvedimento?”. E conclude : ” A Caserta, i diritti dei cittadini continuano ad essere barattati per incrementare le casse del Comune. Tutto questo è per il bene comune o per fare bene alle casse del Comune?”.Invitiamo la cittadinanza a riflettere.