Città al buio da giorni, parla Teverola Sostenibile: “Residenti preoccupati e sicurezza a rischio”

Da ormai più di qualche giorno la città di Teverola si trova quasi completamente al buio. I cittadini sono molto preoccupati a causa della scarsa visibilità e del possibile aumento del rischio di eventuali furti, e chiedono assistenza alle istituzioni. La pagina Facebook di Teverola Sostenibile ha pubblicato un post in cui ha segnalato la mancanza di illuminazione pubblica in Via Michelangelo ed ha, inoltre, reso pubblica la segnalazione inviata agli uffici competenti, in cui è stato fatto presente che “molte strade cittadine sono attualmente prive di illuminazione pubblica, a conferma di ciò si fa riferimento alle innumerevoli segnalazioni provenienti dai cittadini riguardanti le seguenti arterie stradali: Via Cavour, Via Garibaldi, Via Michelangelo, Via Pascoli (è importante sottolineare che persino quando la pubblica illuminazione è operativa, sono state riscontrate, approssimativamente, sette unità di illuminazione non funzionanti). Analogamente, l’oscurità coinvolge gran parte del centro storico. La problematica si estende anche a Via Campanello, Via Salzano e le relative traverse, Via Paolo Colella, Via Mangoni, Via II Dietro Corte e Traverse, Corso San Francesco, Via San Lorenzo e relative traverse”.

“È nostra convinzione – continua la segnalazione – che guasti occasionali agli impianti di pubblica illuminazione possano verificarsi, talvolta dovuti all’obsolescenza degli impianti stessi. Tuttavia, la prolungata persistenza di tali disservizi non solo suscita preoccupazione tra I cittadini ma comporta anche rischi significativi per la sicurezza pubblica. I pedoni si trovano in difficoltà nell’attraversare le strade buie, e gli automobilisti potrebbero subire ridotta visibilità, aumentando cosi il rischio di incidenti stradali. Inoltre, il persistente oscuramento delle vie pubbliche favorisce la possibilità di atti criminali come furti e danni ai beni”.

Teverola Sostenibile conclude chiedendo “di conoscere il periodo entro il quale si provvederà al ripristino; in caso contrario, chiedono di utilizzare il sito istituzionale dell’Ente per fornire alla cittadinanza spiegazioni adeguate rispetto al problema”.