Clp Sviluppo Industriale : fumata nera al vertice in azienda. La delusione delle Organizzazioni Sindacali e dei Lavoratori

di GIOVANNA PAOLINO

Ancora un nulla di fatto per la Clp Sviluppo Industriale ex Acms azienda preposta al Trasporto Pubblico Locale in provincia di Caserta e nella regione Campania.
Si e’ svolto ieri, 1 marzo 2017, presso la Prefettura di Napoli,  l’incontro tra gli Amministratori Straordinari della  Clp – Paola Maddalena  e Marcello Martinez –  e le Organizzaioni Sindacali che avrebbe dovuto fornire chiare indicazioni circa la situazione finanziaria dell’azienda e circa   l’assunzione di tutto il personale ex Acms , come da accordi regionali del 2012.

Gli Amministratori Straordinari si sono limitati ad assicurare che le assunzioni necessarie per far fronte al fabbisogno aziendale, avverranno secondo criteri imparziali non discriminatori e che le procedure di assunzione saranno condivise e concordate con le OO.SS.

Alcune indiscrezioni, tuttavia,  parlano  solo di una parziale assunzione degli Ex Acms  mentre in programma vi sarebbero  tutte assunzioni ex-novo sicuramente meno onerose per le casse aziendali. Sta di fatto, invece, che gli ex Acms  hanno diritto ad essere reintegrati nel posto di lavoro a prescindere dalle esigenze di organico.

Sul piano economico /finanziario gli Amministratori Straordinari hanno illustrato una breve e poco dettagliata relazione sui debiti societari evidenziando che i pagamenti e gli emolumenti stipendiali , compresi i ticket mensa, potranno essere corrisposti solo in relazione agli avvenuti accrediti da parte della Regione Campania.

Su questo punto le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori hanno espresso notevoli perplessita’.

Risulta difficile per tutti prendere atto che la Clp Sviluppo Industriale presenti un debito societario, presumibilmente strutturale : in altri termini , non si comprende da cosa derivino le difficolta’ economiche dell’azienda.
Clp , infatti, gestisce, in via provvisoria e con contratto di affidamento scaduto da Aprile 2014, l’Ex Acms che è accreditata di un contratto di servizio che vale circa 17 Milioni di euro . Quest’ultimo contratto, da solo, può sostenere oltre 300 lavoratori e tutte le spese necessarie al funzionamento del servizio. A cio’ si aggiungono i proventi derivanti dai contratti pubblicitari e dalla bigliettazione,  gli ingenti sgravi fiscali ricevuti negli ultimi 4 anni, e la drastica riduzione del personale , pari, presumibilmente, ad un centinaio di autisti in meno.

A questo punto e con questi dati appaiono assolutamente incomprensibili le eventuali difficolta’ economiche lamentate dalla Clp Sviluppo Industriale.

Anzi, questi dati , se non smentiti, sembrano dimostrare che la ex Acms  goda di ottima salute e  che probabilmente le difficoltà illustrate per vie generali sono da ricercare in altri contratti di servizio gestiti dalla stessa azienda.

Se la CLP Sviluppo Industriale  non ha più capacità finanziaria di gestire le autolinee ex ACMS , la Regione DEVE revocare l’affidamento , che , lo ricordiamo, e’ provvisorio ed e’  scaduto il 11 Aprile 2014 in base al Regolamento CE 1370 articolo 5 comma 5.

E’ lecito chiedersi, a questo punto, se l’avventura di Clp a Caserta non sia conclusa e perché la Regione Campania, Ente Committente, non risolva questo rapporto di fatto e affidi, per le vie brevi, il Servizio di Trasporto Pubblico Locale ad un grande vettore nazionale per rilanciare un territorio dal grande potenziale come la Provincia di Caserta.