” Vogliamo comprendere il significato di occupazione di suolo pubblico. A Caserta si chiudono gli esercizi commerciali e si applicano contravvenzioni per la mancata corresponsione di occupazione di suolo pubblico da parte degli esercenti commerciali e poi in Piazza Pitesti , soprattutto, durante il fine settimana, si assiste ad una vera e propria fiera rionale tenuta da immigrati abusivi. Su questo punto le istituzioni non proferiscono parola . In questo caso le forze dell’ordine non intervengono per ripristinare la legalità e le norme giuridiche”. Non usano mezzi termini i componenti del Comitato Rionale Acquaviva di cui è Presidente Antonio Rea nel denunciare le diseguaglianze sociali ed economiche causa del degrado e del declino di Caserta. Il Comitato è inserito nel Movimento Caserta In Comune con il quale parteciperà alle prossime amministrative con il nome di Movimento Popolare di cui è Coordinatore Cittadino Antonio Rossi. ” I commercianti casertani- spiega Antonio Rossi- sono vittime di profonde ed evidenti ingiustizie . L’occupazione di suolo pubblico è un tributo che a Caserta viene imposta in modo vessatorio, cioè con aliquote superiori a tutti gli altri Comuni . Il problema è che , in questo caos, non viene definita la situazione dei venditori abusivi . Si pensa di risolvere il problema tassando i commercianti e imponendone la chiusura in caso di violazioni delle norme dettate dalla mancanza di risorse finanziarie”. Ma non è tutto. Il Comitato Rionale Acquaviva continua a denunciare lo stato di degrado e di pericolosità per l’intera collettività in cui versa l’immobile sito al Viale Lincoln n.100 di proprietà della famiglia di Luigi Cesaro Fi, ” Stiamo segnalando questa situazione- precisa Antonio Rea- da oltre due anni. L’immobile è un rudere fatiscente che lancia pezzi di calcinacci , di finestre, di vetri, di tetti, lungo la strada con il rischio di colpire i passanti e i mezzi di trasporto che numerosi affollano questa strada”. Anche in questo caso Antonio Rea e Antonio Rossi pongono il problema della occupazione di suolo pubblico. ” Il Comune – dicono- due anni fa ha transennato questo palazzo impegnandosi a recuperarlo ad horas dai suoi proprietari che a quanto pare non sono in grado di garantirne la destinazione sociale.” Questo invece non è accaduto. Il palazzo rimane di proprietà della famiglia Cesaro che, incurante di ogni diritto alla sicurezza dei cittadini, ha continuato a tenerlo nel piu’ totale abbandono. ” Quelle transenne – spiega Antonio Rea- da due anni non solo hanno finito per diventare il ricettacolo di una discarica a cielo aperto ma hanno finito per occupare illegittimamente il suolo pubblico impedendo la circolazione dei mezzi di soccorso in viale Lincoln”. Da qui riteniamo vi sia una responsabilità per l’amministrazione comunale”.E concludono; ” Vogliamo comprendere cosa significa a Caserta occupazione di suolo pubblico”.