COMUNE DI CASERTA.” LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA”SOLO UNA POESIA O ANCHE UN’ IPOTESI IN SENO AL CONSIGLIO COMUNALE ?

di ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Quello che è accaduto ieri a Palazzo Castropignano , con le varie perquisizioni e sequestro di computer E documenti,in alcuni uffici del Comune, non ha fermato di certo la macchina amministrativa che in questi giorni è concentrata sull’ approvazione del bilancio , previsto per il prossimo Consiglio Comunale di Lunedì 19 Novembre.

Ma quali sono i risvolti nell’ ambiente amministrativo conseguenti alla bufera di ieri Martedì 13 Novembre? Proviamo a fare qualche analisi Politica della situazione per capirne di piu’. Che la Maggioranza Consiliare negli ultimi tempi è apparsa abbastanza spaccata ,di certo non lo inventiamo noi , come non inventiamo noi, i malcontenti vari di alcuni Consiglieri comunali che vuoi per un motivo , vuoi per un altro ,non hanno esitato , negli ultimi mesi,ad esternare alcune loro perplessità’ , tramite i loro personali profili social.
A causare il malcontento dei Consiglieri Comunali oltre , a loro dire , un precario rapporto con il Sindaco Carlo Marino,anche lo ” strapotere ” dei Dirigenti Comunali che da decenni sembrano ” gestire a proprio uso e consumo ” la macchina amministrativa e l’ Ente Comunale. ” Noi Consiglieri Comunali , eletti dai Cittadini Casertani- ci hanno detto – alcuni rappresentati del Consiglio ,siamo completamente estromessi dai Dirigenti nelle decisioni che riguardano la nostra attivita’. Non e’ una questione di separazione di poteri , che accetteremmo , ma e’ proprio una porta che ci viene chiusa in faccia quotidianamente e costantemente”.

Abbiamo voluto fare in premessa questa osservazione perché, dal nostro punto di vista ,per una logica conseguenza a ciò che abbiamo scritto sopra, crediamo di poter affermare che il Sindaco Carlo Marino potrebbe, ,ritrovarsi con una buona parte della maggioranza, pronta a prendere le distanze dall’ episodio accaduto ieri mattina per il semplice fatto che , come qualche Consigliere in camera caritatis ci ha gia’ confessato , ” Se sono sempre stato tenuto in disparte e poco preso in considerazione, perché mai ora non dovrei prendere le distanze da alcuni argomenti a me sconosciuti ?”.

Di fatto i motivi che avrebbero portato alla perquisizione dei vari uffici Comunali con conseguente sequestro di computer e documenti vari, sembra siano riducibili a 3 motivi principali : la proroga concessa alla ditta dei rifiuti Ecocar , alla documentazione riguardo la costruzione del Biodigestore e alle cosi’ dette casette dell’ acqua. Il rischio e’, nella peggiore delle ipotesi, lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni camorristiche.

Una motivazione questa, che detto fra noi, non farebbe bene a nessuno , ma soprattutto farebbe male ai Consiglieri Comunali di Maggioranza , o almeno a quelli che si sono sempre lamentati di essere stati presi poco in considerazione dal Sindaco Carlo Marino. Sarebbero proprio quest’ ultimi infatti, poco disposti a subire un provvedimento che, essendo loro parte integrante del Consiglio , li coinvolgerebbe in pieno e di conseguenza gli toglierebbe la possibilità di ricandidarsi alle prossime elezioni Comunali.

Un analisi la nostra da non sottovalutare , anche perché, come dicevamo all’ inizio dell’ articolo , Lunedi’ 19 Novembre si dovrebbe votare per l’ approvazione del Bilancio che, per onore di cronaca e’ giusto ricordare non si e’ votato Venerdì 9 Novembre solo perché il Presidente del Consiglio Michele De Florio aveva chiesto e ottenuto , previo votazione, il rinvio dello stesso.

Ma allora cosa accadra’ Lunedi’ prossimo ? analizziamo anche questa situazione e partiamo da un dato di fatto . Stamattina, Mercoledì’ 14 Novembre, la Prefettura di Caserta ha inviato al Presidente del Consiglio Comunale, Michele De Florio, e al Segretario Generale dell’ ente , con l’ obbligo di notificarla a tutti i Consiglieri Comunali, un atto di diffida :

” Il Consiglio Comunale di Caserta a deliberare l’ ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato , di cui l’ articolo 259 del decreto legislativo n 267/2000 , entro il termine di 20 giorni dalla notifica dell’ atto stesso.”

Da quest’atto , e considerato i 20 giorni di tempo a disposizione per votare dalla notifica dello stesso, a questo punto crediamo, non sia difficile ipotizzare , un nuovo ulteriore rinvio della seduta Consiliare in una data da concordare ma che non può essere individuata oltre il prossimo 3 Dicembre.

Crediamo che quest’ ultima sia l’ ipotesi più plausibile , per il semplice fatto che , se è vero che 20 giorni non saranno utili a far luce sul brutto episodio di Martedì 13 Novembre , è pur vero che potrebbero bastare al Sindaco Carlo Marino per chiarire il tutto con i suoi Consiglieri di Maggioranza e avviarsi all’ approvazione di un Bilancio che , è giusto ricordare , ha già avuto esito positivo dai Revisori dei Conti.