Comuni ed emergenza canili. Più osservo gli uomini…

a cura di Giovanni Luberto

 

CASERTA E PROVINCIA. E’ critica la situazione dei canili municipali nel casertano. Forse troppo critica perchè ritenuta marginale, fino a questo momento, nella lista dei provvedimenti comunali e quindi passata in secondo piano. Cellole e Sessa Aurunca, dopo la mancata erogazione del comune di circa 750mila euro al gestore per il servizio di cura dei circa 700 randagi in custodia, il centro cinofilo ‘Santa Lucia’ rischia di vedersi chiudere la fornitura di mangime e medicinali per le povere bestiole. Lo stesso titolare, disperato, ha chiesto aiuto anche al Prefetto il quale avrebbe rilanciato le responsabilità su altri enti, invitandolo a bussare presso altre “porte non di governo”. Solo Animalisti Italiani onlus, attualmente, ha preso a cuore il disperato appello prendendosi in cura i randagi, per quanto sia possibile nella sue risorse economiche, iniziando una campagna di donazioni a favore del suddetto Centro in crisi.

Anche il canile comunale di Caserta, sito in via Sant’Antonio a Ercole, sembra non essere più di tanto considerato. Viste le situazioni analoghe, rischierebbe di perdere 37mila euro di fondi regionali stanziati nell’ottobre 2017 solo perchè sarebbero slittati i lavori di ristrutturazione a causa del mancato avvio delle procedure istruttorie che avrebbero dovuto far seguito alla richiesta dei finanziamenti. Non avvenuti perchè, paradossalmente, nemmeno sarebbe stata presentata formalmente apposita istanza per l’anno 2018.

Come al solito, nessuno è il responsabile e di nessuno sarebbe la colpa. Intanto nei canili molti cuccioli continuano a morire – dopo atroci agonie – di stenti, fame e carenza di medicinali solo perchè di ‘nessuno’ è anche la competenza.