Condanna per gli aggressori di Arturo. Il processo rimandato di quattro ore per mancanza di videocamera. Borrelli. Una sentenza che farà scuola. I minorenni delinquenti non sono più non punibili

Condanna per gli aggressori di Arturo. Il processo rimandato di quattro ore per mancanza di videocamera. Borrelli. Una sentenza che farà scuola. I minorenni delinquenti non sono più non punibili.

“Grazie in primis alla madre di Arturo, Maria Luisa Iavarone e allo stesso Arturo per aver tenuto duro fino in fondo a questo processo. È una sentenza che farà scuola: i minorenni e le famiglie dei delinquenti non sono più non punibili. Siamo tutti pienamente responsabili delle nostre azioni” dichiara il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli in merito alla sentenza che ha visto condannati a nove anni i tre aggressori di Arturo, in via Foria un anno fa.

“Nonostante ciò la madre di Arturo ci fa sapere che il giovane è rimasto deluso dalla pena, sperava in una punizione maggiore per chi gli ha quasi tolto la vita. Siamo vicini alla rabbia, soprattutto quando, a distanza di un anno, non ci sono segni di pentimento. Questo sentimento, nei prossimi nove anni, bisognerà insegnarlo attraverso la rieducazione dei soggetti”

“Siamo comunque sconcertati per come si è svolta questa giornata: un processo sospeso per circa 4 ore per la mancanza di una videocamera. Maria Luisa è dovuta intervenire al programma radiofonico “La Radiazza” su Radio Marte dove con me e Gianni Simioli ha fatto appello per reperirne una. Situazioni umilianti per la nostra giustizia. Per fortuna, successivamente l’appello, tutto è tornato a quella che dovrebbe essere la normalità” conclude il consigliere Borrelli.