CONDANNATO PER MALTRATTAMENTI E VIOLENZA SESSUALE

Una sentenza di 3 anni e 7 mesi

G.M., un 49enne di Bellona, è stato condannato a tre anni e sette mesi di reclusione dalla prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Presieduta dal giudice Sergio Enea con a latere i giudici Giuseppe Zullo e Norma Cardullo, la corte ha giudicato G.M. colpevole di maltrattamenti nei confronti della sua ex moglie, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione.

Il sostituto procuratore Gerardina Cozzolino aveva chiesto sette anni di reclusione, sottolineando il comportamento prevaricatore e umiliante di G.M. nei confronti dell’ex moglie. Secondo le indagini, l’imputato era morbosamente geloso, controllando ogni movimento della donna e reagendo con violenza quando percepiva minacce al suo controllo.

La vicenda culminò in un episodio di violenza sessuale nel mese di aprile 2016, un atto che la donna denunciò dopo essere stata vessata e maltrattata dal 2005. La vittima raccontò l’orrore non solo alla madre, ma anche a due amiche, le cui testimonianze confermarono insulti quotidiani, epiteti oltraggiosi, schiaffi sulla nuca e il persistente stato di infelicità dell’amica.

Gli amici di G.M., chiamati in tribunale dalla difesa, cercarono di minimizzare gli episodi come litigi di coppia comuni, attribuendo la crisi alla scoperta di una relazione extraconiugale. Tuttavia, le prove presentate dimostrarono un quadro di maltrattamenti sistematici e controllo eccessivo.

In risposta alle accuse, G.M. negò le contestazioni della Procura, ammettendo solo la violazione degli obblighi di assistenza familiare, sostenendo difficoltà economiche. Il presidente del tribunale sollevò dubbi riguardo a questa affermazione, considerando che G.M. aveva ricevuto circa 100.000 euro dalla vendita di un immobile di famiglia.

Le parti offese si costituirono parti civili, rappresentate dall’avvocato Giuseppe Conte, mentre G.M. fu difeso dall’avvocato Filippo Barberi Spirito. La sentenza pone fine a un drammatico capitolo di violenza domestica, sottolineando l’importanza di giustizia e protezione per le vittime. La prossima udienza è prevista verso la fine di febbraio per la discussione dei legali e la requisitoria del pm.