CONFERENZA STAMPA DEI DISSIDENTI DEL PD. MARIA CANZANO: “MANCA UNA DIREZIONE POLITICA! VOLEVO VOTARE MA POI HO SCOPERTO CHE NON AVEVANO ADEGUATO L’ANAGRAFE!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ore calde quelle che stanno avvenendo in casa Pd! Dopo la vicenda delle tessere “fantasma” è sotto gli occhi di tutti il fatto che Caserta citta’ , capoluogo di  provincia , non avra’ delegati alla Convenzione Provinciale  del Pd. Questo perchè alla riunione della Commissione Provinciale per il Congresso che si e’ tenuta ieri mattina 2 aprile 2017, non si è raggiunto il numero legale. Il voto del circolo Pd di Caserta avrebbe dovuto consentire di eleggere i delegati alle Convenzioni Provinciali che si riuniranno il prossimo 5 aprile  e che a loro volta sono preposti ad eleggere i delegati alla convenzione nazionale.

Intanto oggi alle ore 16.00  si è svolta una conferenza stampa presso il Caffè Margherita di Caserta, alla quale erano presenti alcuni dei dissidenti del Pd, ovvero Carlo Scatozza, Mauro Desiderio, Enrico Vellante, Maria Canzano.

Assolutamente giustificata l’assenza di Giovanna Abbate, ex componente dell’ufficio adesioni del Pd di Caserta, non presente oggi alla conferenza perchè fuori Caserta.

Maria Canzano ci ha spiegato in modo diretto le ragioni che l’hanno spinta a rassegnare le dimissioni dalla segreteria cittadina fino ad arrivare al documento contro i tesseramenti del Pd di caserta.

“Prendo atto del deliberato della Commissione di Garanzia Nazionale del Pd, che ha escluso ogni irregolarità nei tesseramenti – spiega Maria Canzano – Resta il fatto che le 189 tessere non sono valide per il tesseramento del 2016″.

Resta da chiarire per quale ragione, nonostante che a Caserta vi siano sostenitori della mozione Renzi, sostenitori della mozione Orlando e sostenitori della mozione Emiliano, nessuno rappresenterà il circolo Pd di Caserta alle elezioni del segretario nazionale il prossimo 30 aprile.

” L’atto grave è che la Commissione provinciale non ha fatto la convenzione – afferma Maria Canzano puntando il dito implicitamente contro Cira Napoletano, presidente della Commissione –  Dopo il dispositivo nazionale sono andata alla convenzione, volevo votare! Ma poi ho scoperto che non avevano adeguato l’anagrafe!”.

Dichiarazioni importanti che fanno presagire la forte spaccatura presente in questo momento all’interno del Partito Democratico. Resta da capire invece per quale motivo il circolo del Pd di Caserta (capoluogo di provincia) abbia deciso quasi di autoescludersi dalle elezioni del segretario nazionale. Per comprendere fino in fondo questa vicenda risultano utili le parole della Canzano.

“A gennaio di quest’anno mi sono dimessa dalla segreteria cittadina del Pd, a causa di importanti lacune politiche presenti all’interno del partito, con la speranza di fargli in un certo senso cambiare rotta – ha continuato Maria Canzano – Ovviamente così non è stato! Anzi a dirla tutta è dal 6 febbraio che il Pd di Caserta non si riunisce. Non è stata fatta alcuna discussione all’interno del circolo Pd (forza di governo), riguardo al PUC”.

Maria Canzano dunque esprime in maniera chiara il suo disappunto verso la gestione del circolo Pd di Caserta che allo stato dei fatti avrebbe imboccato un vicolo cieco. E dopo Cira Napoletano, è la volta di Enrico Tresca e di Franco Mirabelli a cui la Canzano addebita precise responsabilità.

“Ciò che manca è proprio una direzione politica! – continua la Canzano – Spero vivamente che il segretario cittadino del Pd possa cambiare il modus operandi. E’ inutile nascondersi, il segretario cittadino deve assolutamente rappresentare il punto di riferimento del circolo Pd di Caserta! Sento spesso dire che noi dissidenti siamo irresponsabili. Rimando queste considerazioni al mittente! Le posizioni diverse all’interno del Pd sono ricchezza. Il Partito Democratico è e deve essere un partito pluralista, aperto alle diverse idee, altrimenti stiamo parlando di tutt’altro!”.