Nella mattinata di oggi conferenza stampa del comitato NO al biodigestore, alla presenza di speranza per Caserta e dei Sindaci rappresentativi dei Comuni limitrofi ossia Recale Capodrise San Nicola e Casagiove tutti in provincia di Caserta(CE).
Apre la discussione F. Apperti che dichiara ” il no non è un no netto all’impiantistica c’ è una totale incoerenza della politica che ci amministra, nella localizzazione del posto si parlava di Pozzovetere nel 2013, Marino parlava di scelta incomprensibile, scellerata, nè parleremo al prossimo consiglio comunale del 5 aprile“.
Prosegue il primo cittadino di San Nicola l’Avv. Marotta, “questo argomento sta andando avanti da troppo tempo, i quattro consigli comunali hanno deliberato una proposta di valutare la proposta per la realizzazione di un altro impianto laddove ci sia una struttura una fabbrica o dove c’è un impianto incompleto. Qui si parla di un’offesa a quattro comuni con un’assenza di coinvolgimento degli stessi. abbiamo deciso di imugnare gli atti e trasferirla nelle sedi opportune giudiziarie, ci sono aspetti formali e giuridici che sostengono la nostra idea. Presente all’incontro anche il comune di Casagiove con Melone, il primo cittadino, contrario anch’esso al biodigestore, In questa vicenda il PD è stato assente, domani ci sarà un incontro con il partito”.
In rappresentanza del Comune di Recale c’è un delegato del sindaco che dichiara che per la realizzazione del biodigestore si è dato incarico all’Avv. Centore per agire giudizialmente in quanto la posizione dell’ente è contraria all’impianto.
Il Sindaco di Capodrise afferma invece di volere, una localizzazione più idonea, con una mancanza di coinvolgimento dei comuni circostanti come comunità stiamo facendo partire un progetto più ambizioso.
Successivamente interviene N. Naim ” il Consiglio convocato con l’ordine del biodigestore del 5 aprile, salvo sorprese, l’amministrazione non ci consente l’opposizione, c’è comunque una mancanza di trasparenza in tutta questa vicenda nonostante la presentazione di uno studio di fattibilità. L’impinato sarà sottoposto ad autorizzazione, hanno speso i fondi Europei e pagato l’Athena S.r.l. Manca nel disciplinare di gara poi l’ubicazione territoriale ci sono elementi validi per un azione giudiziaria“.
Prosegue Ursomando ex consigliere, ci sono delle delibere non chiare, ci dovrebbe essere il principio di precxauzione, bisogna premunirsi capire e poi procedere, la maggior parte dei cittadini non sta seguendo la vicenda, c’è un silenzio imbarazzante di alcuni rappresentanti della cittadinanza e degli abitanti. Marino dopo 500metri dal biodigestore vuole costruire un asilo, le mie sollecitazioni alla sopraintendenza sono state tutte ignorate per colpa della volontà di pochi si realizza un MOSTRO che sarà ubicato vicino via Acquaviva.
Interviene Marotta sindaco di San Nicola secondo cui dovrebbe essere convocata una conferenza di servizi.
Intervistato brevemente Apperti a cui è stato chiesto.
Ma secondo voi non è una battaglia questo biodigestore?C’ è molta indifferenza della cittadinanza come mai?
Non ancora è una battaglia persa c’è molta disillusione frutto di malapolitica al cittadino medio gli impianti servono, si parla del biodigestore dal 2009.
A che punto è il ricorso?
E’ ancora in divenire sarà presentato entro i termini che scadono il 20 aprile p.v.