Conferita la cittadinanza onoraria di Caserta a Suor Rita Giaretta

Tresca: "Va data subito una casa a Nero e Non Solo, all'ex Canapificio e al laboratorio Millepiani"

Ieri il Consiglio Comunale di Caserta ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria a suor Rita Giaretta. “Sono due atti non formali – spiega Enrico Tresca, segretario cittadino PD Caserta – di mero riconoscimento di peraltro indiscutibili meriti civili e morali, bensì scelte utili a definire i tratti fondamentali della cittadinanza casertana, prendendo a modello due costruttori di speranza che nel loro agire hanno proposto una comunità solidale ed aperta, rispettosa dei diritti e in grado di assumersi la responsabilità del bene comune, e grazie a questo più sicura”.

“Adesso tocca alla città trasformare la testimonianza di queste personalità in fatti collettivi. Sono aperte sul tavolo questioni che interpellano la politica e che non sono più rinviabili. Pensiamo alla urgenza di trovare spazi per diverse realtà sociali – continua Tresca – che, pur da punti di vista culturali diversi, da anni operano per costruire appunto una comunità cittadina nel senso indicato da suor Rita. E allora va data subito una casa a Nero e Non Solo, all’ex Canapificio e al laboratorio Millepiani. Senza far passare altro tempo, perché sono laboratori di coesione sociale irrinunciabili per Caserta.
Va avviata una seria e non più rinviabile ridefinizione delle politiche sociali, dotandosi di strumenti più efficienti per intercettare i bisogni e dare risposte rapide e competenti, e soprattutto dando certezza delle risorse”.

Va infine attivato quanto prima l’ufficio dei Beni Comuni, per moltiplicare i Patti di Collaborazione finalizzati alla gestione di spazi di comunità e di socialità da parte dei cittadini. E vanno coinvolte subito le migliori energie intellettuali della città nell’osservatorio dei Beni Comuni, chiedendo loro una partecipazione attiva alla trasformazione sociale“.

Insomma – conclude – entro la pausa estiva l’amministrazione ha l’opportunità di porre in campo azioni di sistema, che mettano in rete e coinvolgano i soggetti attivi della città nella costruzione e rigenerazione della comunità casertana, che segnino la speranza nel tempo attuale e che rendano stabile e consolidato per il futuro un modello virtuoso, il modello di Caserta città aperta e solidale.