Consiglio Comunale: saltata la prevista interrogazione sul Biodigestore. Delusione e battibecchi.

Caserta. Questa mattina si è tenuto il Consiglio Comunale, in cui si doveva discutere del Biodigestore, l’impianto per il trattamento dei rifiuti umidi che dovrebbe sorgere in località Ponteselice, a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla Reggia di Caserta, tema centrale di tutta la durata della campagna elettorale per le comunali, malvisto dall’opposizione e dalle associazioni ambientaliste.

Sull’argomento Biodigestore, erano previste un’interrogazione all’Assessore alla transizione ecologica, Carmela Mucherino e due mozioni presentate a firma di Romolo Vignola e Dino Fusco e sulla questione avrebbero gestito il dibattito Gianpiero Zinzi e Pio Del Gaudio.

Si doveva, inoltre, votare per tre mozioni, due presentate dai Consiglieri Comunali, Matteo Donisi e Roberta Greco del PD e l’altra presentata da Raffaele Giovine di Caserta Decide.

Il Consiglio è iniziato in netto ritardo e con grande disorganizzazione, oltre che con l’assenza dell’assessore delegato, Carmela Mucherino dei 5 Stelle, ed è stato gestito con non poche difficoltà dal Presidente del Consiglio Comunale, Lorenzo Gentile.

Le mozioni del Pd sono state approvate all’unanimità dalla maggioranza, ma per il Biodigestore è saltata l’interrogazione.

Non sono mancati momenti di tensione, come quello in cui Gianpiero Zinzi, nel suo intervento, ha dato del “bugiardo” al Sindaco Carlo Marino, perché quest’ultimo, secondo la sua opinione, cambia spesso il luogo della collocazione del Biodigestore. E Marino ha risposto per le righe, invitando il Consigliere Regionale e Comunale a “studiare le carte” prima di esprimersi.

Gianpiero Zinzi ha chiesto la revoca della locazione per il Biodigestore, affermando che proprio la localizzazione è competenza del Comune e non della Regione, “accusando” il Presidente del Consiglio Comunale, Lorenzo Gentile, di essere complice di tale decisione.

Prima dell’inizio del Consiglio, Marino ha posto una pregiudiziale, chiedendo alla maggioranza di votare la sospensione della discussione perché in attesa di risposte dalla Regione, pertanto inutile discutere senza avere un quadro completo della questione.

Si è passati poi alla votazione della richiesta di sospensione degli argomenti, approvata con 19 voti mentre la minoranza, che chiedeva anche senza gli aspetti tecnici di discutere lo stesso, ha preferito abbandonare l’aula al momento del voto.

Una grande delusione per Zinzi e Del Gaudio, per le associazioni ambientaliste e per tanti cittadini collegati da remoto. I social sono invasi da commenti negativi e accuse.

“Oggi è una brutta pagina per la democrazia a Caserta. Il sindaco con una questione pregiudiziale pretestuosa non ha fatto discutere le mozioni sul biodigestore. In aula non siamo messi in condizione di svolgere il nostro ruolo di rappresentanti della metà della città di Caserta che ci ha votato”. Ha dichiarato il consigliere di Fratelli d’Italia Napoletano.

“Da Marino pretendiamo ora tempi rapidi per metterci a disposizione gli elementi nuovi di cui ha parlato oggi. In ogni caso la maggioranza ha perso un’occasione per far capire cose vuole realmente, se questo impianto vuole farlo o meno. La città non lo vuole, perché a Caserta non vi sono aree idonee ad ospitarlo. Mi chiedo: Marino cosa vuole fare” ha dichiarato Pio del Gaudio.