Consiglio comunale. TARI ridotta del 6%, Speranza per Caserta scrive al Prefetto

Naim e Apperti hanno contestato le modalità di convocazione del Consiglio comunale. Approvato intanto il provvedimento proposto dall'Assessore Pica

Convocata la seduta consiliare, in sessione d’urgenza, nelle giornate di ieri (prima convocazione) e di oggi (seconda convocazione). All’ordine del giorno l’approvazione delle aliquote e delle tariffe riguardanti l’Imposta Comunale Propria per l’anno 2019 ed il regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie precedenti.

Presenti alla seduta consiliare di quest’oggi i Consiglieri: Michele De Florio (Presidente del Consiglio comunale); Roberto Peluso; Gianni Megna; Matteo Donisi; Gianluca Iannucci; Pasquale Antonucci; Massimo Russo; Camillo Federico; Antonio Di Lella; Liliana Trovato; Donato Tenga; Antonio De Lucia; Filippo Mazzarella; Andrea Boccagna; Gianni Comunale; Nicola Garofalo; Alessio Dello Stritto; Emilianna Credentino; Riccardo Ventre; Francesco Apperti; Norma Naim; Enzo Bove.

Significativa risulta essere la massiccia presenza dei consiglieri comunali di maggioranza. Questo a dimostrazione del fatto che il tavolo di maggioranza del 18 marzo, fortemente voluto dal Sindaco Carlo Marino per stabilire il “patto di fine consiliatura”, ha avuto i suoi frutti.

A prendere la parola, dopo la relazione dell’Assessore alle Finanze Federico Pica sull’approvazione delle aliquote e delle tariffe riguardanti l’Imposta Comunale Propria per l’anno 2019, è stata la Consigliera Norma Naim che a nome del movimento Speranza per Caserta ha contestato la modalità di convocazione della seduta consiliare.

“Quella delle tariffe riguardanti l’Imposta Comunale Propria – ha dichiarato Norma Naim è una questione nota da tanto tempo e dunque non rientra nella convocazione d’urgenza. Per tali motivi abbiamo scritto al Prefetto di Caserta per l’ennesima violazione del regolamento delle attività consiliari (art. 35 comma 4)”.

“Ci state privando del nostro ruolo di Consiglieri comunali – ha incalzato Francesco Appertiovvero quello di ricevere gli atti in tempo utile e studiarli con dovuta attenzione. Ci avete messo nella condizione di non votare un provvedimento che sarebbe ben gradito da noi e dai cittadini casertani. I Consiglieri di maggioranza esprimeranno per l’ennesima volta un voto di fiducia mascherato”.

Dopo il botta e risposta tra l’Assessore Pica e i consiglieri speranzini, è intervenuto il Consigliere Riccardo Ventre che ha dapprima preso le difese del Presidente del Consiglio comunale Michele De Florio e successivamente sottolineato il suo parere contrario al provvedimento in questione, anticipando di abbandonare l’aula durante la votazione.

“Il Presidente del Consiglio Comunale – ha dichiarato Riccardo Ventre opera come tutti quanti noi in una condizione di grande disagio. Egli non ha la capacità giuridica di incidere sulla tempestività degli adempimenti, dunque non bisogna crocifiggerlo”.

“Non posso assolutamente votare questo provvedimento – ha concluso Ventre perché per quanto mi riguarda è da considerarsi una presa in giro per i cittadini casertani. Con questo provvedimento i cittadini oggi risparmieranno e domani pagheranno tre volte tanto, dato che il comune di Caserta è in dissesto finanziario”.

Al termine di una lunga discussione che ha visto intervenire anche i Consiglieri Enzo Bove, Gianluca Iannucci, Filippo Mazzarella, Nicola Garofalo e Alessio Dello Stritto, si è passati alla votazione del provvedimento, che è stato approvato con 15 voti favorevoli, 2 astenuti (Nicola Garofalo e Alessio Dello Stritto) e 16 assenti (Bove, Ventre, Credentino, Naim e Apperti hanno abbandonato l’aula al momento della votazione).

Dunque la TARI sarà tecnicamente ridotta del 6% (anche se bisogna sottolineare che già lo scorso anno era prevista la riduzione del 4%, nei fatti non effettuata, dunque in realtà la riduzione effettiva per quest’anno è solo del 2%) mentre tutte le altre tariffe riguardanti l’Imposta Comunale Propria saranno, per legge, confermate al massimo a causa del dissesto finanziario in cui versa l’Ente comunale.

Bocciato invece il secondo punto all’ordine del giorno, quello riguardante il regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie precedenti, che ha ricevuto parere negativo da parte dei revisori dei conti.