CASAL DI PRINCIPE. DA CONTADINO A PERSONAGGIO DI SPICCO DELL’ISIS

di Maria Perillo.

CASAL DI PRINCIPE. Si chiama Abu Nassim, meglio conosciuto col nome di battaglia di Moez al- Fezzani.

È arrivato in Italia dalla Tunisia nel 1989.

Sbarcato a Genova, si è spostato a Napoli e poi nelle campagne di Casal di Principe dove ha lavorato per lunghissimo tempo come bracciante per la  raccolta di tabacco.

Successivamente si è spostato a Milano dove pare sia entrato in contatto col jihadismo militante.

Accusato di far parte di una cellula del Gruppo salafita viene arrestato e detenuto fino al 2012.

Successivamente viene decretata l’espulsione dal territorio italiano ma nel tragitto verso l’aeroporto di Malpensa riesce a scappare lanciandosi dall’ automibile. Dopo pochi giorni viene riacciuffato e finalmente messo su un aereo per la Tunisia.

Ai capi della DIGOS, che lo avevano portato in aeroporto, aveva promesso che avrebbero sentito ancora parlare di lui. E, a quanto pare, è proprio così.

Il ventennio trascorso in Italia gli ha permesso di stringere rapporti ed una fitta rete di contatti.Oltre a Genova, Milano, Napoli e Casal di Principe, ha vissuto in Val D’Aosta e Trentino.

Tra gli jihadisti e considerato il personaggio di maggior spessore proprio per aver combattuto in numerosi territori quali Afghanistan, Siria, Pakistan e Libia ricevendo la promozione a comandante del “Katit Al Battar”, quell’unità composta da miliziani addestrati a compiere attacchi in territorio nemico.